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August 03 Polemiche per la canzone "Luca era cattolico"Seppure in ritardo, riporto questo testo geniale tratto da Nonciclopedia. Amo il suo autore!
Roma - Ancora polemiche per la canzone "Luca era cattolico", presentata da Povia, cantautore italiano da molti ritenuto erede di De André, al festival di Sanremo. Il mondo cattolico si è detto fortemente indignato dalla canzone dell'aspirante piccione: "Il solito pregiudizio di chi non è disposto ad accettare gli insegnamenti di Gesù Cristo" ha dichiarato il mons. Bagnasco, che a stento riusciva a trattenere la rabbia mentre giocherellava nervosamente con un rosario di smeraldi e rubini "oggi migliaia di credenti vengono uccisi nel mondo per il solo fatto di essere cattolici. Anche nella nostra Italia, dominata oramai dalle piaghe dell'illuminismo, della razionalità e delle checche, essere cattolici significa vivere nascondendosi, o, qualora si avesse il coraggio di fare outing, essere costantemente derisi, discriminati, talora anche picchiati o uccisi, tanto è l'odio nei nostri confronti. Proprio oggi sono venuto a conoscenza della storia di un ragazzo siciliano che ha finalmente deciso di rivelare ai suoi genitori, due atei razionalisti di quelli che si trovano nei piccoli paesi di provincia, la sua cristianità: il ragazzo è stato picchiato dal padre che lo ha cacciato da casa, e quando la notizia si è saputa nel paese ha perso il lavoro, è stato abbandonato dagli amici, ed in preda alla disperazione ha deciso di togliersi la vita ordinando un piatto di frutti di mare in un ristorante cinese". Quando poi al mons. Bagnasco è stato chiesto un parere specifico sulla canzone, il suo giudizio è stato netto: "Povia è un irresponsabile. Lui dice di raccontare solo una storia, ma in una cultura fortemente Cristofoba come la nostra quella canzone diventa un simbolo chiaro, e manda un messaggio profondamente sbagliato: dal cristianesimo si può guarire; e così sempre più cristiani spaventati dalle difficoltà che la loro condizione comporta, cercano di cambiare ciò che sono, diventando atei frustrati ed infelici; salvo poi di nascosto, magari di notte, con la scusa di andare a trans recarsi invece in chiesa per pregare. Beh, io dico che cattolici si nasce, e non c'è niente di male ad esserlo, certo non è una malattia come dice qualcuno; a tutti gli atei dico di smetterla di attaccarci con tanta ferocia solo perché ci piace un uomo, intendo Gesù Cristo, ed accettare la nostra diversità nelle loro menti chiuse ed offuscate dall'ideologia. Voglio invitare tutti i cattolici a far sentire la loro voce al prossimo "Catholic Pride": quest'anno, nello spirito carnevalesco e disprofanizzante che ci contraddistingue, ci saranno anche preti in minigonna che ballano la Lap Dance attorno ad un crocefisso di dimensioni naturali". All'indignazione di mons. Bagnasco e di tutto il mondo cattolico hanno risposto in molti, a cominciare dallo stesso Povia: "Ribadisco che la mia canzone racconta solo la storia di uno che ho incontrato in treno" ha dicharato il cantante che non sa più fare ohhhh "io stesso per un periodo sono stato credente e quindi so di cosa parlo: uno magari frequenta amici cattolici con cui nonostante tutto si trova bene, comincia ad andare in chiesa per curiosità, e prima che se ne renda conto è inginocchiato davanti ad un uomo vestito con una gonna nera ed una collana. Non voglio dire che il cattolicesimo sia una malattia, dico solo che si può guarire". Le polemiche non sembrano comunque finite per il cantautore che ha una bambola o un robot bot, bot, dato che ha annunciato la volontà di fare della storia di Luca un film ed un fumetto di strane parole, e di fare di un fil di lana una collana. Più dure sono state le parole dell'UAAR, l'unione Atei Agnostici e Razionalisti, che per bocca del loro storico leader Roberto Benigni ha dichiarato: "dobbiamo certo dire che i Cattolici sono persone con la stessa dignità di quelle normali, e che a loro va la nostra compassione e la nostra pietà; ma dobbiamo anche dire che la loro condizione di credenti è contro natura ed irrazionale, che loro credono di essere felici ma in realtà sono profondamente tristi e insoddisfatti nella loro condizione inferiore, e che è nostro dovere aiutare a guarire chi ogni giorno combatte contro questo germe della religiosità. Vogliamo dire a tutti quelli che avessero la disgrazia di scoprirsi cattolici, che anche loro possono raggiungere una vita normale, passando per l'astinenza da comportamenti religiosi e la lettura di grandi testi come "L'illusione di Dio" di Dawkins e "Penthouse" di Marzo. Vorrei ribadire che la nostra non è una battaglia contro le persone religiose, che sono solo le vittime, ma contro la religiosità, una condizione che è chiaramente contro natura. Se poi nella nostra battaglia contro il cattolicesimo si rendessero necessarie misure anche dure contro i Cattolici, e qualcuno decidesse di punirli con la pena di morte, beh, non saremo certo noi ad opporci: la vita di qualche deviato religioso in cambio della definitiva sconfitta di questa piaga mondiale è un prezzo che siamo disposti a pagare". July 17 Fatevi da soli la vostra Sacra Sindone!
(nota prima della lettura: l’intero post, a parte questa frase, è stato scritto in giallo sindone. Ammiratene la divina bellezza, irriproducibile dall’uomo. Ah, se non vedete l'immagine cliccate sul titolo dell'intervento) Benvenuti ad Art Attack, il programma dove chiunque, perfino tuo fratello di due anni, perfino il tuo cane, perfino Povia (oddio, forse sto esagerando), può diventare un vero artista! Sapete, qualche giorno fa stavo facendo i miei bisognini in santa pace leggendo Rat-Man, quando ecco che ho avuto un grande attacco d’arte! Ho pensato, dato che sono nella posizione giusta, potrei farmi una sacra immagine sindonica del mio pene! Così ho subito preso il materiale che mi serviva e ne ho realizzata una. Ora spiego anche a voi come fare. Per fare la vostra sindone vi servono: - Il vostro pube. - Un asciugamano bianco o leggermente giallino (per dare un effetto “antico” o “zozzo”) - Tanta colla vinilica, da spremere nelle mutande al solito scemo che inevitabilmente vi accuserà di blasfemia. - Tempera rossa. Il primo passo è abbandonare per almeno una quindicina di giorni il vostro fatiscente appartamento all’ultimo piano di una vecchio palazzo di case popolari con le tubature in metallo, che vi siete procurati precedentemente. Se non ce l’avete, fatevelo prestare da un amico. Se avete fatto le cose per bene, al vostro ritorno aprite il rubinetto del bidet; le tubature sputacchieranno come un vecchio catarroso, dopodiché inizierà ad uscirne un liquido con un colore che va dal giallo al marroncino chiaro. Chiudete subito il rubinetto e mettetevi a cavalcioni del bidet, usandolo come più vi aggrada per la vostra igiene o non igiene personale. Potete lavarvi col sapone, se volete ottenere una figura particolarmente delicata, oppure limitarvi ad un risciacquo sommario. A questo punto alzatevi e guardate in basso: tutta la vostra zona pubica dovrebbe essere ricoperta con acqua rugginosa, e dovrebbe aver assunto un colorito fra il marroncino e il giallo ittero; ma non preoccupatevi, fa tutto parte dell’effetto finale. A questo punto prendete il vostro asciugamano e asciugatevici con delicatezza, dopodiché rimuovete con le dita i peli pubici che vi saranno rimasti attaccati, e stendete il risultato ad asciugare al sole. Quando sarà asciutta, la vostra Sindone sarà già molto gradevole da guardare. Tuttavia, se volete dargli quell’aria da vera reliquia che fa genuflettere le folle e causa orgasmi spontanei a Messori, c’è ancora un tocco finale: prendete il pennello e la tempera rosso brillante, e dipingete un piccolo rivolo di sangue che esce dal prepuzio; sembrerà che vi foste appena circoncisi quando l’avete fatta. A dire il vero, potreste anche sporcare a casaccio la vostra sindone con la tempera anche in altri punti, in modo da produrre macchie larghe e scomposte, molto naturali. L’immagine però perderebbe quella sua aura di perfezione sacra, quindi personalmente consiglio di limitarvi a dipingere qualche bel rivolo nitido e definito. E ora… complimenti! Avete fatto un’immagine sindonica del vostro pene! A questo punto dovete solo convincere tutti che è una cosa miracolosa, pagare qualche scienziato incompetente perché la guardi e dica “Oooooh!”, ed è fatta. Se volete aggiungere un tocco di classe, Potreste anche convincere lo scienziato che la tempera è sangue, ma fate attenzione perché è un gesto rischioso. Adesso potete appenderla in camera e magari costruirci intorno un piccolo altare per genuflettersi. Un vero attacco d’arte. Congratulazioni! Ah, è probabile che a questo punto arrivi qualcuno e vi scriva qualcosa tipo “BASTARDO ATEO STRONZO la sindone evvera e limmagine di nstr siniore sullaterra ke cia’ i pollini sopra cerca di avere unpo di rispeto per gli altri frocio di merda coglione” Rispondete con un sonoro vaffanculo, e se lo individuate di persona, versategli la colla vinilica nelle mutande. Ma ora, purtroppo, è il monento di lasciarci. Ci vediamo domani per altri meravigliosi attacchi d’arte, sempre qui con Alberto, qui ad Art Attack! Ciao! NOTA: Nell'immagine finale il vostro pene potrebbe sembrare innaturalmente lungo. Ma non credo sia un problema. July 07 Elutini! Un vecchio racconto ironico che ho scritto. Might be interesting to read. Or not. Elutini!May 26 Dicono di me
Ieri sera mi è apparso sulla spalla un diavoletto, e mi ha detto: “Alberto, guarda che ultimamente ti stanno prendendo per buono. Vedi di fare qualcosa di cattivo al più presto, se no la tua reputazione sarà rovinata!” “Sì, ma uccidere il papa non è reato?” ho obiettato io. “Ma non c’è bisogno di arrivare a tanto! Fai una di quei post infantili sul blog in cui prendi per il culo la gente, e io sono contento” “Per così poco? Ma sei davvero un diavoletto di merda…” “Certo, tutti bravi a criticare … vorrei vedere te a fare da cattivo consigliere a uno smidollato della tua risma!” “Mi sento offeso … e poi io non parlo come te.” “Insomma scrivi e basta!” “E va bene, ma solo se prendo per il culo anche me stesso! Farò un intrvento tipo “dicono di me”, e ne approfitterò per prendere per il culo un po’ tutto il mondo. Che ne dici?” “Ma fa un po’ il cazzo che ti pare …” Ha concluso lui, ed è sparito. E io ho cominciato a scrivere.
NOTA: le citazioni che seguono sono in parte reali, in parte completamente inventate. Tutte plausibili, comunque. Dopo la citazione, in giallo, segue l’autore della stessa. Alcune, contrassegnate da un asterisco rosso, possono davvero sembrare incredibili, ma sono reali. Comunque ogni tanto magari la lista la aggiorniamo, perché di belle sparate se ne vedono spesso.
Alberto. Dicono di lui:
"Non è odioso... di più!" Una collega "Non è mica normale... è sopra la norma..." La stessa collega “Nel dubbio, lo amo!” Un collega "Secondo me non ci sta tanto. E' un po' schizofrenico." Un amico "E' uno spermatozoo, ma ci sono affezionato." Un altro amico "Gronda intelligenza ed acume." Un altro amico ancora "E' un geniaccio!" Un'altra amica "E' pazzissimo" Un'altra ancora "Un filosofo..." L'ennesima amica "E' un adorabile pandino di peluche!" Un'amica controcorrente. "Senza di lui la poesia in me è morta..." Tuomas Holopainen "E' per amore suo che ho... ehm... ‘lasciato’ i Nightwish." Tarja Turjunen "Come capisco Tarja! Mi sa che mo' li lascio anch'io, tanto mi odiano tutti..." Anette Olzon "Ma come fa a prendere sempre 30 e lode senza studiare?!" Quasi tutti i colleghi "Uno degli studenti più brillanti che abbia mai incontrato." Il prof di biochimica
"FASCIO, CAROGNA, RITORNA NELLA FOGNA!!!" Una cretina "E' bel ragazzo. Ma deve fare più ginnastica (sesso n.d.A.)" * La badante ucraina della nonna "E' uno sfigato." Il fratello "Non pensavo che avrei mai incontrato qualcuno che balla peggio di me, invece..." Maria De Filippi "La persona più intelligente che ho mai conosciuto, ma è un tipo un po' troppo complicato per me." Una saggia donna (grazie, mamma) "...Non mi viene in mente niente..." Il padre. "Io con lui non ci parlo più, mi deprimo ogni volta!" A. Schopenhauer. “È un po’ inquietante, alle volte" Satana “È raro trovare qualcuno con cui puoi discutere da pari a pari!" Dio "Alberto è morto. Ah, no, scusate, errore mio." Nietzsche "E' un demonio, con una padronanza lessicale e espositiva degna di Lucifero" * Un coglione "Siiiiiì! Un biologo che sa fare due conti! Posso morire felice, ora!" La correlatrice della tesi "Come?! E ha fatto pure il Liceo Classico?!?" Sempre lei “Legge divinamente! Certo, non sa niente di Francese … ma un 28 glielo posso mettere lo stesso.” La prof di Francese "Il mal di testa è molto più simpatico di lui!" Doretta, la ricercatrice perfetta "Non lo poteva mica chiudere prima di entrare, l'ombrello, no?!" * L'autista dell'autobus dopo avergli stritolato l'ombrello fra le porte in una giornata di pioggia battente “Di solito lo riconosco anche da lontano per via dell’andatura imperiosa e dello sguardo sprezzante Un collega “Io rido a qualsiasi scemenza, ma alle sue battute proprio no!” Un altro collega “Deve avere le fette di prosciutto sugli occhi per non vedere che dall’omosessualità si guarisce!” * Il docente emerito di “psicologia dei miei coglioni” dell’università di Mirabilandia. “Io gli voglio bene, ma è sempre un deviato mentale” L’assistente del professore emerito qui sopra. “Quando c’è lui nelle vicinanze mi sento un completo imbecille. Oddio, a ben pensarci io mi sento un completo imbecille sempre … Basta, mi sta già fumando il cervello. Mo’ vado a farmi una canna.” Povia “Dio l’ha mandato sulla Terra come premio, perché voleva condividere con noi un po’ del proprio dolore sulla croce” Padre Livio Fanzaga “Mi ha censurato solo perché gli ho dato del malato mentale e gli ho suggerito di praticare una terapia illegale! Vuole sentire solo quello che gli fa comodo!” Un esperto di democrazia e rispetto per gli altri “Il suo ano non è pervio, lubrificato ed elastico come una vagina!” Uno che sa perché evidentemente ha provato. “Tutto ciò è molto volgare.” Una fanciulla sensibile “E me ne strasbatto le palle.” Alberto “Tefe pratikare Kaztrazione! Ehm, folefo tire, kaztità!” Il papa “Quelli come lui andrebbero sterilizzati!” Heinrich Himmler “Quelli come lui andrebbero sterilizzati!” Lucetta Scaraffia “Rifiuta il confronto!” * Ebbene sì, hanno detto anche questo. “Dice cretinate dalla mattina alla sera, con lui non si possono fare discorsi seri” * Uno dei più fini intellettuali del nostro tempo “Brillante quanto titubante” Una che ogni tanto spaventa anche me. “È splendido, perfetto, intelligente … e ha anche un bel corpo! Non potrei vivere senza di lui e … come dici? Ma no, ma chi è questo Alberto? Ma non si parlava di Gesù? Be’, comunque GESU’, TI AMO!” Una fervente fedele “Mamma mia che figo, mi eccito solo a guardarlo!” Un ammiratore su feisbùc “Miao.” * Il gatto di casa “Ssshhhh. Sono in completa adorazione di Alberto.” Il suo ragazzo. “Ssshhhh. Sono in completa adorazione di Alberto.” Alberto
Piaciuto? Bene, ora lamentatevi nei commenti! Ma attenzione alla censura, perché si dà il caso che io voglia sentire solo quello che mi fa comodo e non sia aperto al confronto. Alalà! Viva il Duce! May 19 Luigino, ex gay convertito.Stereotipi, stereotipi … il mondo ne è pieno, e in fondo
sono anche carini perché ci fanno ridere. Relativamente realistici (i testimoni
di Geova sono tutti ignoranti, i neri ce l’hanno tutti lungo, etc), o mooolto
meno realistici (i cristiani son tutti cretini, gli atei sono tutti immorali,
etc), in ogni caso ci permettono di divertirci un po’ e di riempirci una pagina
di Nonciclopedia. Il problema sorge soltanto quando lo stereotipo viene preso
sul serio da certe persone o gruppi di persone, e diventa ancora più grave
quando vi è chi si adopera attivamente per la diffusione di stereotipi
negativi; chi ci va di mezzo è la “categoria” maltrattata. Ora, gli stereotipi gay sono fra quelli più diffusi e difficili da eradicare, anche grazie all’azione corrosiva operata da determinati individui e istituzioni per mantenerli vivi. Beh, io mi sforzo ogni giorno, anche tramite la mia stessa esperienza di vita, di dimostrare che i gay non sono né miserabili infelici, né pervertiti, né (sigh…) pedofili, né sieropositivi, né pericolosi per la morale pubblica o altre puttanate. È più facile farlo che dirlo … perché in realtà, quando la tua famiglia ti ama così come sei e vivi in un ambiente relativamente aperto e tollerante, non è difficile vivere una vita gay sana e soddisfacente (anche molto di più del corrispettivo etero). O almeno non quanto lo sia farlo capire agli altri, a quelli che sono convinti di aver capito già tutto. Come al solito, è sempre più facile sradicare una sequoia millenaria che un pregiudizio ben impiantato nel cranio. Così ogni tanto ci sta bene un bello sfogo, astioso e satirico al punto giusto, per svuotare i serbatoi di frustrazione che prima o poi tendono a riempirsi. In questo caso mi ero messo a pensare a quelle persone che più di tutti si adoperano per diffondere dannosissimi stereotipi negativi omofobici, ovvero quei bizzarri individui facenti parte del cosiddetto movimento ex-gay. “Diamine,” ho pensato, “se loro riescono a trovare tanti stereotipi negativi su noi omosessuali che siamo gente normale, io su di loro, che son tutti mezzi pazzi, dovrei riuscire a trovarne a bizzeffe, e anche più realistici”. E in effetti già il primo era appena venuto fuori. Gasatissimo da questa trovata mi son detto: adesso scrivo un bell’intervento sul blog in cui prendo per il culo gli ex-gay (tanto ci sono abituati), e se mi viene bene ci esce fuori anche una voce di Nonciclopedia. Evvai! Allora che aspettiamo? All’attacco! Dunque, prima di ricorrere agli stereotipi (ma neanche tanto stereotipi) per dire cos’è un ex-gay, possiamo tranquillamente farne a meno per dire cosa non è un ex-gay. Un fallito che ha fatto sesso con gli uomini per sei mesi e poi si è ricordato che gli piacciono le tette non è un ex-gay. Un omosessuale che mentre è a letto con la moglie pensa a Michael Phelps in tutù non è un ex-gay. Un omosessuale che nonostante tutto finisce con l’innamorarsi di una donna e magari se la sposa pure, non per questo è un ex-gay. Un bisessuale che un giorno sceglie di optare per la figa non è un ex-gay. Se invece vogliamo definire per bene cosa un ex-gay È, allora qui lo stereotipo fa comodo. Per la nostra storia-stereotipo noi parleremo di una persona il cui nome inizia con la L. La persona in questione non si chiama Luca, ma Luigino. I motivi di questa scelta sono vari: tanto per cominciare un buono stereotipo dovrebbe sempre rispettare un minimo di anonimato, e siccome il numero di gay di nome Luca che conosco si aggira intorno al 3,58 x 10^11 si potrebbe facilmente pensare che mi riferisco a uno di loro. Sarebbe sconveniente, sia mai che qualcuno vada a verificare che non abbia detto stronzate! Molto meglio un anonimo Luigino, anche se mi impedisce di fare simpatici giochi di parole come “Luca Lucazzo” o “Luca lo suca”. Ci tengo a precisare che la storia che sto per raccontare è la SUA storia vera (come no), SUA e solo SUA. Ma come ogni buona storia-stereotipo, la racconterò in modo che sembri (sembri?) applicabile a tutti gli ex-gay del pianeta. La storia di Luigino e triste, ma anche bella; allegra eppur malinconica; asciutta, ma anche umida. Fin dall’età di sei anni, il povero luigino si rivelò essere un ragazzo problematico: tanto per cominciare guardava con troppo interesse i telefilm di Tarzan; poi giocava soltanto con i pupazzetti di Action Man, giocava a fare la mamma col Cicciobello, si eccitava visibilmente quando si guardava allo specchio, insegnava ai compagni di classe i segreti dell’autoerotismo. La madre, donna moderna, istruita e niente affatto superstiziosa, era già così vagamente preoccupata dal comportamento di suo figlio. Ma quando in casa iniziarono a verificarsi strani fenomeni sovrannaturali, come la sparizione improvvisa e inspiegabile di numerosi oggetti (fra cui un matterello, un lettore mp3, una cassa intera di zucchine scure, tre bottiglie di Levissima e un criceto), la santa donna, religiosa ma non superstiziosa, fu illuminata dalla comprensione: “Qui c’è lo zampino di Satana!” L’unica cosa sicura è che, se una parte del corpo di Satana era coinvolta, quella di sicuro non era lo zampino … Ad ogni modo, presa coscienza della tragica verità che il povero Luigino era posseduto nientepopodimenoché dal principe delle tenebre in persona, la mamma corse ai ripari: bruciò tutti i libri di Harry Potter che aveva in casa e portò il figlio a farsi esorcizzare. Povera ignara! Non ci fu esorcismo violento, preghiera accorata o lassativo potente che potesse salvare il giovane: ormai Satana era entrato in lui, e dalla porta posteriore (in buona compagnia, aggiungerei). Nonostante i pianti disperati della madre, Luigino continuò imperterrito sulla sua strada di perdizione, masturbazione e porno, fin quando, a vent’anni, realizzò “Ma… ma… a me piace il cazzo! Non è che sono gay?”. Ebbene sì, il genio aveva ragione. Il punto è che a Luigino non è che piacesse un cazzo qualsiasi. A lui piacevano proprio tutti. Col tempo aveva messo su una pregevolissima collezione di pornazzi gay, così da poter vedere ogni giorno un cazzo diverso. Ma immaginate la sorpresa che ebbe quando scoprì che anche lui poteva fare come i suoi amici etero, e portarsi ogni sera a letto una persona diversa! L’unica differenza era che il sesso occasionale con un altro uomo di rado comportava lacrimucce e finti legami sentimentali (che sono roba da femminucce), quindi ciò rendeva la scopata molto più semplice e divertente. Da allora, in sette anni, Luigino assaggiò più di diciottomila cazzi diversi, un numero che sale considerevolmente se consideriamo anche quelli che assaggiò solo con la bocca; inoltre aveva sperimentato tutte le malattie veneree conosciute ( e scoperte anche un paio nuove) e si era naturalmente beccato l’AIDS, perché la madre ci aveva tenuto ad insegnargli che il preservativo è uno strumento peccaminoso. Eppure, nonostante questa vita così ricca e piena di soddisfazioni, si sentiva sempre questa specie di vuoto dentro … Intendiamoci, se Luigino avesse saputo che da piccolo aveva subito la lobotomia, si sarebbe spiegato quel vuoto molto più facilmente. Anche tener conto del fatto che era disoccupato, troia dentro, sieropositivo, stronzo con tutti e quindi senza amici, drogato e fan di Povia, avrebbe aiutato a spiegare questa strana sensazione di infelicità. Lui invece la attribuì al fatto di essere gay. Insomma, gira che ti rigira, a ventotto anni Luigino decise che dopo essersi fatto rompere il culo tutta la vita ed esser diventato ormai sofferente di una grave forma di diarrea cronica, la sua dignità ormai se l’era già giocata. Pensò quindi che cadere più in basso di così non fosse possibile, nemmeno partecipando ad uno di quegli assurdi gruppi pseudoreligiosi di guarigione. Sbagliava.
E qui la storia di Luigino come essere umano, simpatico o antipatico che ci stesse, si conclude, e inizia la storia di Luigino come robot. Una storia che va a confluire nella grande storia comune degli ex-gay guariti da Gesù o, più di frequente, dal più profano dottor Nicolosi, integralista cattolico prestato alla psicologia. I metodi per guarire cui il nostro Luigino ha potuto ricorrere sono numerosi, e tutti funzionano a meraviglia. Elenchiamoli in ordine di efficacia: 1) Metodo nazista Il metodo senza dubbio più efficace, con una percentuale di guarigioni dall’omosessualità prossima al 100%. Questo metodo consiste nel mettersi a spaccar pietre all’aperto, tutti i giorni, millemila ore al giorno, in qualsiasi condizione climatica, fino ad avvicinarsi al suicidio o alla morte per stenti. La maggior parte degli omosessuali sottoposti a questa terapia ne escono che sono uomini nuovi, e a parte qualche tic nervoso e sporadici suicidi stanno tutti benissimo. Nei rari casi in cui tutto questo non funzioni, si possono sperimentare trattamenti leggermente più duretti, tipo l’iniezione intraperitoneale di qualche litro di ormoni maschili o il trapianto di testicoli. La morte è un rischio accettabile, e per lo meno dopo si va in paradiso. 2) Terapia riparativa In pratica è una versione edulcorata del metodo nazista, diventata il metodo più usato dopo che quest’ultimo è stato dichiarato ingiustamente violazione dei diritti umani. Il soggetto deve fare delle pratiche mascoline, così diventerà un bell’omaccione fascista fiero di sé, in grado di sottomettere la moglie a letto e di farla gridare di piacere come una piccola scrofa, nonché di avere dodici figli da poter mandare in guerra quando sarà necessario. Molto del lavoro è affidato all’autodisciplina del paziente: autoflagellazione, martellate sul pene,cilicio, sono tutti molto d’aiuto nel superare le proprie tendenze omosessuali. Inoltre, per uscire dalla terapia vittoriosi, bisogna sempre negare di essere omosessuali, anche quando lo si è a tutti gli effetti. Se ti beccano a infilare una damigiana nello sfintere tu devi dire qualcosa tipo: “Io gay? Ma che dici!? Lo facevo per una scommessa… E poi io non ho nulla a che fare con quei froci di merda, gli dessero fuoco! Io sono etero, avrò dodici mogli e a letto farò strillare mio figlio di piacere come una scrofa … cioè, il contrario!” L’unica novità sostanziale rispetto ai nazisti è la storia dell’identificazione col padre: in pratica l’aggiunta è che ti fa parlare tanto di papà. Le percentuali di guarigione sono assai più basse rispetto al succitato metodo brevettato Himmler: si va intorno al 30% ad essere ottimisti, e comunque Nicolosi ti avverte sin da subito che “la terapia è un lavoro che in realtà dura tutta la vita”. Parafrasi: “finocchio sei e finocchio rimani. Fatti una bella collezione di porno.” 3) Preghiera Questo metodo non serve davvero a un cazzo; ci credono solo i testimoni di Geova. Consiste nel pregare e aspettare che Dio faccia qualcosa. Avete presente, no? Tutti i credenti pregano per qualcosa: mia nonna prega dalla mattina alla sera perché mio zio guarisca, mio padre prega che mia nonna viva ancora qualche anno, in abruzzo una donna ha pregato fino all’ultimo momento di ritrovare suo figlio vivo sotto le macerie, da qualche parte un malato di sclerosi laterale amiotrofica può muovere solo gli occhi, e prega Dio di abbreviare le sue sofferenze e di accoglierlo finalmente con sé. Questi tizi invece vanno a pregare per farsi piacere la figa. Il bello è che, a sentirli, a loro Dio li accontenterebbe pure. Certo che se fosse vero sarebbe la prova definitiva che è davvero un gran coglione …
Ma, vi chiederete, come sta Luigino dopo esser guarito? Be’, quale metodo ha usato non ha grande importanza, perché in ogni caso dovreste poterlo riconoscere facilmente per strada scambiandoci due parole, grazie ad alcune caratteristiche chiave: - Al 90% è imbottito di antidepressivi, ansiolitici e altra robaccia … e si vedrà anche dalla faccia. - Ne dirà di tutti i colori dei gay, che a suo dire saranno “poco seri” e tutti portatori di malattie, mica come lui che ora è guarito. - Parlerà come un disco rotto. Se gli chiederete la sua storia comincerà a farvi un elenco sempre uguale di pippe mentali sulla sua infanzia, un elenco che di solito gli hanno raccontato durante la terapia o ha letto in qualche libro tipo “La psicologia raccontata ai babbei”. Vi racconterà di come è diventato gay perché suo padre era ballerina di Cancan del moulin rouge e sua madre da piccolo gli dava da mangiare solo cetrioli, vi dirà che con gli uomini non si può costruire nulla di serio, che ha capito che la diversità delle donne è la cosa più bella che si possa desiderare, e che l’unico cazzo che gli serve è il suo. Ripeterà sempre cose del genere, in loop. - C’è una frase particolare: se gliela sentite dire sicuramente non è Luigino. La frase è: “Mamma mia come scopo bene adesso, non c’è confronto con prima!” - Ogni tanto infilerà nei discorsi una fantomatica lobby gay. Ignoratelo.
Però ricordate che, in ogni caso, lui è felice e contento perché finalmente è guarito. Probabilmente sposera l'amica di infanzia, quella fallita che gli moriva dietro dalle elementari senza mai rassegnarsi all'idea che la sua vagina non gli interessava affatto; insieme faranno una splendida coppia di frustrati. Se è guarito davvero bene, probabilmente inizierà a riempire qualche blog di testimonianze-puttanata fotocopiate le une dalle altre e avrà in orrore non dico i diritti gay, ma la semplice esistenza dei gay. Però andrà in paradiso. Beato lui.
E ora, avanti, tutti nei commenti a dirmi se ho fatto un buon lavoro! February 10 Discorsi intelettualiBreve scambio di battute su MSN con mio fratello. Io sono il viola.
Eeeeh... se non ci fossero gli stupidi... come farei a sentirmi così intelligente? January 31 15 buone ragioni per dire no al matrimonio gay.Impagabile il testo che segue. Le 15 buone ragioni per non volere il matrimonio gay:
1. Essere gay non e’ naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata. 2. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti. 3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico. 4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non e’ mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio non esiste. 5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta. 6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini. 7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali. 8. Il matrimonio gay e’ vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché’ in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita. 9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore é da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli. 10. Il matrimonio gay cambierà i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media. 11. Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai. 12. I bambini cresciuti da una coppia gay verranno derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effeminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno. 13. Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale. 14. Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale così come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare. 15. Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone. January 25 Luca era gayDopo tanto pensare e riflettere, un po' di sano svago con la nuova canzone dell'incallito cannaiolo Povia. Il testo è davvero brillante!
(Linguaggio "colorito", astenersi anime pure)
Ringraziamo Carmine Di Pancrazio per questo capolavoro.
January 21 La ScienzaPer millecinquecento anni e più, la Scienza non ha avuto alcun motivo di attrito col Cristianesimo.
Poi è nata. November 04 Gli abomini dell'età moderna.Il Male avanza. E assume le seguenti forme:
1) Criminalizzazione dello stupro.
2) Avanzamento della scienza medica.
3) Disponibilità di grande varietà di cibi.
4) Parità dei sessi.
5) Riconoscimento dei diritti fondamentali alla donna.
6) Allungamento della vita media.
Queste e altre perle di saggezza sul blog di Angelus81, all'indirizzo seguente:
Senza rovinarvi la sorpresa, vi anticipo che la "vera libertà" cui si accenna nel titolo consiste nell'obbedienza cieca alla Chiesa. Più obbedisci, più divieti e obblighi osservi, più sei libero. Un eufemismo per "lobotomia".
Grasse risate o bile che esce dalle orecchie, a seconda del carattere. Non commentate perché al webmaster non interessano le opinioni altrui, dato che ha già ragione.
Divertitevi. Oppure piangete, a scelta...
Ossequi November 03 Documentari sugli animali"Il rinoceronte nero è pronto ad accoppiarsi, ma la femmina è lontana molte miglia. Questo tuttavia non è un problema per il maschio; il grazioso impala deve infatti il suo curioso nome a... "
da Rat-man September 27 Sillogismi cristiani
Ecco alcuni dei fortissimi strumenti logici delle forze clericali. Meglio mettervi in guardia contro di essi. (l'asterisco vuol dire "informazioni non confermate")
1) Gesù è senza dubbio interamente Dio. Gesù è senza dubbio interamente uomo. Quindi Gesù è senza dubbio ed interamente entrambe le cose. 2) In Olanda sono permessi i matrimoni gay e le unioni di fatto. In Olanda c’è un partito dei pedofili. Quindi se in Italia dovessero essere ammesse unioni di fatto, consentite dopo 9 anni di convivenza e con solo una parte dei diritti concessi alle coppie sposate, allora il mondo intero sprofonderà nella follia relativista, saranno legalizzati lo stupro e la pedofilia, saranno aperti campi di concentramento per cattolici, San Pietro sarà rasa al suolo, il papa mutilato e ucciso e verrà il regno neonazista dell’Anticristo. 3) Non siamo in grado di tracciare una linea di demarcazione temporale netta fra il momento della fecondazione e la realizzazione dell'essere umano.* Lo zigote è la prima cellula umana. Quindi lo zigote è un essere umano e la pillola del giorno dopo è uno strumento omicida di Satana. 4) La Chiesa è infallibile.* La Chiesa afferma di essere infallibile. Quindi la Chiesa è infallibile. 5) La Sindone di Torino presenta un’immagine di origine misteriosa. L’immagine rappresenta Gesù. Quindi è ovvio che Gesù 2000 anni fa si è smaterializzato in un fascio di neutroni che ha penetrato la struttura molecolare del tessuto alterandone la composizione chimica e ottenendo un’immagine realistica e anatomicamente corretta oltre ogni dire.* 6) A Dio si arriva con la fede. Qualcuno ha fede. Quindi Dio esiste, è uno e trino, ha scelto il papa come suo vicario e odia i finocchi e i divorziati. 7) La scienza dice che l’omosessualità è “naturale”. La scienza dice che la castità è “innaturale”. Quindi la scienza non è mica sempre esatta, può fare degli errori, e poi non può penetrare tutta la realtà del mondo, perché, voglio dire, c’è tutto il mondo spirituale di una persona e la sua fede, e quella è una realtà che nessuno scienziato potrà mai esplorare coi freddi strumenti della propria logica, così come la profonda gioia di chi ha trovato Dio dentro sé ed è pronto a dei piccoli sacrifici per vivere nella grandezza della Sua gloria, e poi ci sono sempre le polluzioni notturne che eliminano lo sperma, perché la natura si occupa da sé di queste cose perché l’ha fatta il buon Dio, e lui non ci lascia mai soli per la nostra strada, e poi non voglio mica bruciare all’Inferno come te, per cui se io se fossi gay sarei casto come dice il papa perché la mia fede è grande e non può essere relativizzata e Gesù non mi abbandonerebbe alle tentazioni di Satana perché vedete l’acqua di Lourdes non bagna, a Fatima il sole ballava e Padre Pio c’aveva le stimmate. Puff.
Conto che me ne verranno in mente altri. Au revoir. September 24 Ma, infondo, non e' poi cosi' importante...Scrivo questo intervento nella speranza di aiutare i milioni di italiani (in particolare studenti di lettere e scrittori dilettanti) che al giorno d'oggi soffrono del morbo dell'infondo. Questa tremenda patologia porta a diventare incapaci di distinguere la parola "infondo" dalla locuzione "in fondo"
Infondo: voce del verbo infondere; suscitare, ispirare o, letterario, versare dentro, bagnare.
In fondo: locuzione composta di due parole distinte e separate, in e fondo.
Esempi dell'utilizzo di infondo:
Io infondo desiderio sessuale nelle ragazze.
(letterario) Infondo il the nella tazza.
Infondo terrore e rispetto nelle genti.
Ora infondo in te il mio seme.
Esempi di utilizzo di in e fondo:
Andiamo in fondo a questo mistero (da Scooby Doo).
In fondo è lo stesso...
C'è una mosca in fondo al bicchiere.
Sì... sì... più in fondo... più in fondo! SI'!
Con l'occasione, tratto anche della terribile sindrome di a'e'i'o'u'.
Un buon modo per trattare la patologia è mettere il paziente di fronte alle palesi differenze fra apostrofo e accento.
Ecco un esempio di trattamento standard:
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
a'e'i'o'u' ≠ àèìòù
L'utilizzo di colori sgargianti aiuta a fissare nelle mente del soggetto la differenza che intercorre fra apostrofo e accento. In questo caso, può essere d'aiuto anche l'insopportabile correttore di word, che riconoscerà immediatamente che davanti a vocale non si mette l'apotrofo.
Discorso a parte vale per le maiuscole accentate, che non hanno un simbolo corrispondente sulla tastiera. Se ci tenete tanto a loro, dovrete usare un programma di videoscrittura.
Spero di esservi stato utile. E non disperate, guarire si può!
Osse cui,
albreto September 19 BRAINS!Adoro questo episodio. La serie è "The Grim adventures of Billy and Mandy". Billy è una ragazzino incredibilmente stupido, Mandy invece è perfida. Per una scommessa persa Tenebra (Grim) il cupo e scheletrico mietitore d'anime, è costretto ad essere loro amico per l'eternità.
In questo episodio Billy chiede ad una stella cometa di trovare un amico con cui giocare. La stella lo accontenta, rivelandosi un alieno piuttosto affamato.
Amo la canzone! *_*
September 08 Sexpelled: No intercourse allowed
August 06 Al mareCosa c'è di bello ad andare al mare?
1) I pettorali dei ragazzi
2) gli addominali dei ragazzi
3) I ragazzi seminudi, in generale
4) L'abbronzatura
5) Le ragazze seminude, in generale (questo lo dice mio fratello, ma io dissento fortemente)
6) L'acqua fresca del mare
7) L'acqua calda della doccia
8) I brufoli se ne vanno
9) I miei adorati animaletti marini (i polpi in particolare)
10) La spiaggia è il luogo ideale per leggere qualche buon libro
11) C'è un sacco di gente grassa da prendere in giro
12) Mio fratello novenne da affogare
13) L'unico periodo dell'anno in cui faccio un po' di sport
Cosa c'è di brutto ad andare al mare?
1) I bambini ti schizzano. Io amo gli animali, tutti tranne i bambini.
2) Il vento certi gionti rompe proprio il cazzo
3) la sabbia nelle ciabatte. Odio la sabbia nelle ciabatte.
4) Le meduse
5) Il costume eccessivamente comodo e largo non nasconde bene eventuali erezioni.
6) Quei coglioni che alla doccia non hanno il buon senso di aspettare che tu abbia finito e si fregano metà dell'acqua.
7) Le chiacchiere di mia madre e i perenni ritardi di mia nonna
8) I parenti che mi chiedono per l'ennesima volta come sto messo a ragazze
9) I parenti ingoiano accidentalmente le loro ciabatte, e io mi seno in colpa per aver contribuito a questo.
Se avrò altre idee, aggiornerò la lista July 04 Barzellette sui pesciAll'acquario:
"Papà, papà, che pesci sono quelli?"
"Squali"
"Squelli!"
in pescheria, fra amici:
"Ehi, adesso ti racconto una barzelletta. Li vedi quesi due pesci che sono assolutamente precisi spiccicati? Sai perché?"
"No, non lo so"
"Perché sono i-dentici!"
L'altro scoppia a ridere, compra i due pesci e torna a casa per raccontare la barzelletta alla moglie:
"Ehi, cara, ti dico una barzelletta: lo sai perché questi due pesci sono assolutamente precisi spiccicati?"
"No, non lo so"
"Perché sono u-guali!"
Il giorno dopo l'acquisto di un acquario la moglie chiede al marito carabiniere:
"Caro, hai cambiato l'acqua ai pesci?"
"No! Non hanno ancora bevuto quella di ieri!"
Gambero, non hai scampo!*
Ti accorgi subito quando sei in prossimità delle isole vergini: il mare pullula di pesci sega...
Dove vanno a studiare i pesci?
Sui banchi di sabbia.
I pesci di notte branchiolano nel buio.
*nota: in realtà il gambero e lo scampo sono crostacei. Che non si dica che fornisco informazioni errate. June 25 BarzellettinaLa donna adultera viene condotta davanti a Gesù, per essere lapidata.
Gesù dice:
- Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. -
PUM. Qualcuno ha colpito. Gesù si gira nella direzione da cui è venuta la pietra e sbotta:
- Oh mamma, e non ti ci mettere pure tu! - |
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