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    August 03

    Polemiche per la canzone "Luca era cattolico"



    Ahahah! Oddio, perdonatemi se torno ancora una volta su questa cosa, ma ormai il vecchio Povia è diventato una risorsa umoristica di cui davvero non si vede il fondo, e se ci insegna qualcosa, quello è che il mondo sarebbe migliore con più senso dell'humor (o del ridicolo). 
    Seppure in ritardo, riporto questo testo geniale tratto da Nonciclopedia. Amo il suo autore!



    1 marzo 2009

    Luca ed i suoi amici dopo la guarigione

    Roma - Ancora polemiche per la canzone "Luca era cattolico", presentata da Povia, cantautore italiano da molti ritenuto erede di De André, al festival di Sanremo. Il mondo cattolico si è detto fortemente indignato dalla canzone dell'aspirante piccione: "Il solito pregiudizio di chi non è disposto ad accettare gli insegnamenti di Gesù Cristo" ha dichiarato il mons. Bagnasco, che a stento riusciva a trattenere la rabbia mentre giocherellava nervosamente con un rosario di smeraldi e rubini "oggi migliaia di credenti vengono uccisi nel mondo per il solo fatto di essere cattolici. Anche nella nostra Italia, dominata oramai dalle piaghe dell'illuminismo, della razionalità e delle checche, essere cattolici significa vivere nascondendosi, o, qualora si avesse il coraggio di fare outing, essere costantemente derisi, discriminati, talora anche picchiati o uccisi, tanto è l'odio nei nostri confronti. Proprio oggi sono venuto a conoscenza della storia di un ragazzo siciliano che ha finalmente deciso di rivelare ai suoi genitori, due atei razionalisti di quelli che si trovano nei piccoli paesi di provincia, la sua cristianità: il ragazzo è stato picchiato dal padre che lo ha cacciato da casa, e quando la notizia si è saputa nel paese ha perso il lavoro, è stato abbandonato dagli amici, ed in preda alla disperazione ha deciso di togliersi la vita ordinando un piatto di frutti di mare in un ristorante cinese".

    Quando poi al mons. Bagnasco è stato chiesto un parere specifico sulla canzone, il suo giudizio è stato netto: "Povia è un irresponsabile. Lui dice di raccontare solo una storia, ma in una cultura fortemente Cristofoba come la nostra quella canzone diventa un simbolo chiaro, e manda un messaggio profondamente sbagliato: dal cristianesimo si può guarire; e così sempre più cristiani spaventati dalle difficoltà che la loro condizione comporta, cercano di cambiare ciò che sono, diventando atei frustrati ed infelici; salvo poi di nascosto, magari di notte, con la scusa di andare a trans recarsi invece in chiesa per pregare. Beh, io dico che cattolici si nasce, e non c'è niente di male ad esserlo, certo non è una malattia come dice qualcuno; a tutti gli atei dico di smetterla di attaccarci con tanta ferocia solo perché ci piace un uomo, intendo Gesù Cristo, ed accettare la nostra diversità nelle loro menti chiuse ed offuscate dall'ideologia. Voglio invitare tutti i cattolici a far sentire la loro voce al prossimo "Catholic Pride": quest'anno, nello spirito carnevalesco e disprofanizzante che ci contraddistingue, ci saranno anche preti in minigonna che ballano la Lap Dance attorno ad un crocefisso di dimensioni naturali".

    All'indignazione di mons. Bagnasco e di tutto il mondo cattolico hanno risposto in molti, a cominciare dallo stesso Povia: "Ribadisco che la mia canzone racconta solo la storia di uno che ho incontrato in treno" ha dicharato il cantante che non sa più fare ohhhh "io stesso per un periodo sono stato credente e quindi so di cosa parlo: uno magari frequenta amici cattolici con cui nonostante tutto si trova bene, comincia ad andare in chiesa per curiosità, e prima che se ne renda conto è inginocchiato davanti ad un uomo vestito con una gonna nera ed una collana. Non voglio dire che il cattolicesimo sia una malattia, dico solo che si può guarire". Le polemiche non sembrano comunque finite per il cantautore che ha una bambola o un robot bot, bot, dato che ha annunciato la volontà di fare della storia di Luca un film ed un fumetto di strane parole, e di fare di un fil di lana una collana.

    Più dure sono state le parole dell'UAAR, l'unione Atei Agnostici e Razionalisti, che per bocca del loro storico leader Roberto Benigni ha dichiarato: "dobbiamo certo dire che i Cattolici sono persone con la stessa dignità di quelle normali, e che a loro va la nostra compassione e la nostra pietà; ma dobbiamo anche dire che la loro condizione di credenti è contro natura ed irrazionale, che loro credono di essere felici ma in realtà sono profondamente tristi e insoddisfatti nella loro condizione inferiore, e che è nostro dovere aiutare a guarire chi ogni giorno combatte contro questo germe della religiosità. Vogliamo dire a tutti quelli che avessero la disgrazia di scoprirsi cattolici, che anche loro possono raggiungere una vita normale, passando per l'astinenza da comportamenti religiosi e la lettura di grandi testi come "L'illusione di Dio" di Dawkins e "Penthouse" di Marzo. Vorrei ribadire che la nostra non è una battaglia contro le persone religiose, che sono solo le vittime, ma contro la religiosità, una condizione che è chiaramente contro natura. Se poi nella nostra battaglia contro il cattolicesimo si rendessero necessarie misure anche dure contro i Cattolici, e qualcuno decidesse di punirli con la pena di morte, beh, non saremo certo noi ad opporci: la vita di qualche deviato religioso in cambio della definitiva sconfitta di questa piaga mondiale è un prezzo che siamo disposti a pagare".

    July 17

    Fatevi da soli la vostra Sacra Sindone!

     

    (nota prima della lettura: l’intero post, a parte questa frase, è stato scritto in giallo sindone. Ammiratene la divina bellezza, irriproducibile dall’uomo. Ah, se non vedete l'immagine cliccate sul titolo dell'intervento)

    Benvenuti ad Art Attack, il programma dove chiunque, perfino tuo fratello di due anni, perfino il tuo cane, perfino Povia (oddio, forse sto esagerando), può diventare un vero artista!

    Sapete, qualche giorno fa stavo facendo i miei bisognini in santa pace leggendo Rat-Man, quando ecco che ho avuto un grande attacco d’arte! Ho pensato, dato che sono nella posizione giusta, potrei farmi una sacra immagine sindonica del mio pene! Così ho subito preso il materiale che mi serviva e ne ho realizzata una. Ora spiego anche a voi come fare.

    Per fare la vostra sindone vi servono:

    - Il vostro pube.

    - Un asciugamano bianco o leggermente giallino (per dare un effetto “antico” o “zozzo”)

    - Tanta colla vinilica, da spremere nelle mutande al solito scemo che inevitabilmente vi accuserà di blasfemia.

    - Tempera rossa.

    Il primo passo è abbandonare per almeno una quindicina di giorni il vostro fatiscente appartamento all’ultimo piano di una vecchio palazzo di case popolari con le tubature in metallo, che vi siete procurati precedentemente. Se non ce l’avete, fatevelo prestare da un amico.

    Se avete fatto le cose per bene, al vostro ritorno aprite il rubinetto del bidet; le tubature sputacchieranno come un vecchio catarroso, dopodiché inizierà ad uscirne un liquido con un colore che va dal giallo al marroncino chiaro. Chiudete subito il rubinetto e mettetevi a cavalcioni del bidet, usandolo come più vi aggrada per la vostra igiene o non igiene personale. Potete lavarvi col sapone, se volete ottenere una figura particolarmente delicata, oppure limitarvi ad un risciacquo sommario. A questo punto alzatevi e guardate in basso: tutta la vostra zona pubica dovrebbe essere ricoperta con acqua rugginosa, e dovrebbe aver assunto un colorito fra il marroncino e il giallo ittero; ma non preoccupatevi, fa tutto parte dell’effetto finale. A questo punto prendete il vostro asciugamano e asciugatevici con delicatezza, dopodiché rimuovete con le dita i peli pubici che vi saranno rimasti attaccati, e stendete il risultato ad asciugare al sole. 

    Asciugamani_monouso

    Quando sarà asciutta, la vostra Sindone sarà già molto gradevole da guardare. Tuttavia, se volete dargli quell’aria da vera reliquia che fa genuflettere le folle e causa orgasmi spontanei a Messori, c’è ancora un tocco finale: prendete il pennello e la tempera rosso brillante, e dipingete un piccolo rivolo di sangue che esce dal prepuzio; sembrerà che vi foste appena circoncisi quando l’avete fatta. A dire il vero, potreste anche sporcare a casaccio la vostra sindone con la tempera anche in altri punti, in modo da produrre macchie larghe e scomposte, molto naturali. L’immagine però perderebbe quella sua aura di perfezione sacra, quindi personalmente consiglio di limitarvi a dipingere qualche bel rivolo nitido e definito.

    E ora… complimenti! Avete fatto un’immagine sindonica del vostro pene! A questo punto dovete solo convincere tutti che è una cosa miracolosa, pagare qualche scienziato incompetente perché la guardi e dica “Oooooh!”, ed è fatta. Se volete aggiungere un tocco di classe, Potreste anche convincere lo scienziato che la tempera è sangue, ma fate attenzione perché è un gesto rischioso. Adesso potete appenderla in camera e magari costruirci intorno un piccolo altare per genuflettersi. Un vero attacco d’arte.

    Congratulazioni!

    Ah, è probabile che a questo punto arrivi qualcuno e vi scriva qualcosa tipo “BASTARDO ATEO STRONZO la sindone evvera e limmagine di nstr siniore sullaterra ke cia’ i pollini sopra cerca di avere unpo di rispeto per gli altri frocio di merda coglione”

    Rispondete con un sonoro vaffanculo, e se lo individuate di persona, versategli la colla vinilica nelle mutande.

    Ma ora, purtroppo, è il monento di lasciarci. Ci vediamo domani per altri meravigliosi attacchi d’arte, sempre qui con Alberto, qui ad Art Attack! Ciao!


    NOTA: Nell'immagine finale il vostro pene potrebbe sembrare innaturalmente lungo. Ma non credo sia un problema.

    July 07

    Elutini!

    Un vecchio racconto ironico che ho scritto. Might be interesting to read. Or not.

    Elutini!

     
     
     
    Questa storia è (forse) meno scema di quanto sembri. Mi rendo conto che riuscire a seguire la mia contortissima mente può essere difficile, quindi chiedo solo di leggere con attenzione estrema. L'ausilio di un Elutini può servire allo scopo.
     
     
     
     
    - Eureka! Eureka! -
    A quelle urla il professor Poggibonsi non potè fare a meno di destarsi dal suo torpore, sollevando pigramente la testa dal banco del laboratorio e tornando ad inforcare gli occhiali con uno sbadiglio. Chi diavolo poteva essere a fare tutto quel chiasso?
    - E' vivo! E' vivo! Un piccolo passo per me, ma un grande balzo per l'umanità! -
    A questo punto Poggibonsi non ebbe più molti dubbi su chi fosse il responsabile di quel risveglio forzato. Doveva trattarsi del giovane dottor Giacomelli, amichevolmente soprannominato "L'uomo citazione". Poggibonsi immaginava bene che si trattasse dell'ennesimo falso allarme: Giacomelli si abbandonava piuttosto spesso ad entusiastiche esaltazioni del proprio lavoro, per poi tornare a deprimersi pochi attimi dopo nel costatare l'ennesimo fallimento. Il professore si risolse ad ignorarlo, e prese a dedicare tutta la sua attenzione alla propria collezione di lumache, che faceva bella mostra di sé nel terrario sul tavolo. Avrebbe continuato a lungo ad esaminare le proprietà semicolloidali del muco, se non fosse stato distratto ancora da quelle urla, che stavolta non accennavano ad interrompersi e anzi crescevano d'intensità. Ora alla voce di Giacomelli si stavano inoltre sovrapponendo quelle di altri colleghi, e tutte avevano toni più che entusiastici.
    Stancamente, e sicuro di pentirsene in seguito, anche Poggibonsi si alzò in piedi e si diresse al laboratorio di Giacomelli, risoluto a conoscere la causa di quello sconquasso.
    Appena si sporse nella stanza in questione, tutto ciò che potè scorgere fu un curioso assembramento di colleghi in camice bianco che chiacchieravano, mormorando cose come "Fantastico" o "Semplicemente geniale!".
    Più incuriosito e deciso che mai, Poggibonsi si fece avanti anch'egli e, a spintoni, riuscì a farsi largo fra gli altri curiosi fino a giungere al cospetto della causa di quell'entusiasmo. Esso era poggiato su un candido tavolino ovale, e quando Poggibonsi lo vide, non potè trattenere un urletto di stupore. Rapidamente, traslò lo sguardo dall'oggetto al suo creatore, che era in piedi lì accanto, mani sui fianchi e sorriso estasiato sulle labbra. Poggibonsi tornò quasi subito a concentrarsi su quello straordinario artefatto, incapace di staccarne lo sguardo. Poi, timidamente, balbettò:
    - Oddio... ma... ma... che cos'è?! -
    Giacomelli sorrise ancora di più, mettendo in mostra i denti bianchissimi; poi disse tutto soddisfatto, accompagnando la frase con un gesto teatrale:
    - Signori... - pausa carica di suspence - Questo è... Elutini! -
    Un fragoroso appaluso riempì il laboratorio.
    Elutini era nato.


    - Ci dica, dottor Giacomelli, cos'è esattamente Elutini? - domandò l'intervistatore, felicissimo di essere riuscito ad ottenere questa intervista in esclusiva in mondovisione con il Dottor Giacomelli, il creatore dell'invenzione del secolo.
    Giacomelli sorrise, come sempre, e attaccò:
    - Speravo che mi facesse questa domanda. Spiegare cos'è Elutini è difficile, in realtà, ma accolgo la sfida: vede Elutini è... è tutto, semplicemente! Una cosa che cambierà completamente il nostro stile di vita. Elutini è l'amico quando sei solo, è colui che ti tiene compagnia quando ti senti triste! Elutini è il tuo domestico, Elutini è ciò che ti dà fiducia in te stesso negli attimi di sconforto... Ma forse sto sbagliando approccio... forse è più semplice dire cosa Elutini NON è. Elutini ti aiuta a fare i tuoi conti, ma non è una calcolatrice; Elutini ti fa sentire la musica, ma non è un I-Pod né un Mp3; Elutini ti aiuta a pulire casa, ma non è un aspirapolvere... Elutini non è una cosa che si mangia, né una cosa che si beve, anche se alcuni hanno provato a fare entrambe le cose e ci si son trovati bene. Devo anche deludere coloro che si son fatti l'idea che sia solo per bellezza, perché Elutini, pur se esteticamente bellissimo, ha infiniti utilizzi pratici possibili. Ma dovete provarlo, Elutini è molto di più di tutto quello che ho detto. Non potrete più farne a meno! -
    L'intervistatore ridacchiò sommessamente e disse:
    - Beh, a questo punto non vedo l'ora di provarlo! -
    - Oh, può farlo in qualsiasi momento. Abbiamo già distribuito un intero stock di Elutini, e sta andando a ruba. Potrà comprarlo al vicino supermercato, se non è già finito. - e qui una risatina
    - Lo farò senza dubbio. Ma, ci dica, quali sono i pregi e i difetti di Elutini? -
    Giacomelli sorrise, e rispose:
    - I pregi? Ma sono infiniti, impossibile enumerarli tutti! Non sporca, non puzza, non fa rumore; e poi è sempre lì per aiutarti; ci sono modelli piccoli che puoi portare sempre con te, ma ci sono anche quelli più voluminosi e spettacolari, per coloro che vogliono dare un po' di sfogo al proprio esibizionismo. Può esserre personalizzato e fatto in tanti colori diversi. E vi sorprenderò... Elutini può avere anche caratteri differenti! -
    - Caratteri?! - esclamò l'intervistatore, strabuzzando gli occhi.
    - Esatto! C'è un Elutini più severo per chi ama farsi comandare, un Elutini più morbido e affettuoso se cerchi consolazione, un Elutini indifferente che vuol essere pregato per fare qualunque cosa... c'è un Elutini per ciascuno di noi, basta chiedere! -
    - Mi sta dicendo che Elutini pensa? Ha un intelligenza artificiale?! -
    - Ma no! Elutini è molto al di sopra dell'intelligenza umana! Anche solo capirlo è difficile. Solo chi l'ha provato può comprendere appieno i vantaggi che porta. -
    - Mmmh... curioso, non c'è che dire. Ma mi dica: non abbiamo ancora parlato dei difetti di Elutini. -
    - Difetti? - Giacomelli scoppiò in una fragorosa risata - Elutini non ha nessun difetto! Ce n'è uno per ogni esigenza, è personalizzato, quindi ognuno trova quello a lui più congeniale. Stiamo già progettando montagne di Elutini per tutte le esigenze: abbiamo "Elutini deluxe", del quale produrremo circa sei milioni, "Elutini classico", di cui è già in corso la produzione su vasta scala: prevediamo di venderne quasi due miliardi; e poi c'è "Elutini classico plus", che pensiamo di vendere ad una ristretta élite di appassionati che vogliono sperimentare il meglio delle possibilità offerte da "Elutini classico". E poi ci sono "Elutini Alternative", "Elutini Magic"... ognuno si troverà il proprio. -
    - Accidenti che cifre! Prevedete una diffusione tanto capillare di Elutini? -
    - Ma certo! Elutini è la risposta a tutti i problemi della gente; e in più non costa quasi nulla, chiunque può permettersi un suo piccolo Elutini economico. -
    - Insomma, sembrerebbe l'invenzione del secolo. - disse l'intervistatore
    - Beh, non per essere immodesto... - fece Giacomelli, in brodo di giuggiole.
    - Ora, da noi sono arrivate numerose e-mail rivolte a lei. Alcune sono entusiaste; altre, mi duole dirlo, sono invece piuttosto preoccupate o insoddisfatte. Vuole rispondere a quanto le scrivono, in diretta? -
    - Naturalmente. - rispose quegli - La pregherei solo di cominciare da una di quelle entusiaste, per soddisfazione personale. - sorriso.
    - Come desidera. Allora, ci scrive la signora Giovanna, che scrive da Roma, Italia: "Dottor Giacomelli, volevo solo esprimerle la mia più sincera gratitudine per avermi fatto scoprire i vantaggi di Elutini! Io l'ho comprato solo ieri, e sono già pienamente soddisfatta, sento che mi ha cambiato qualcosa dentro! Ora lo uso cinque volte al giorno, come dice il libretto d'istruzioni, e non mi sono mai sentita meglio. Lo consiglierò anche a tutti i miei amici; prima ero infelice, ma ora Elutini mi ha salvato e mi ha fatto trovare la verità! la ringrazio, Dottor Giacomelli. (P.S.: l'Elutini di mia figlia si è quasi rotto quando è andata a lezione all'università, come si spiega?)" -
    Giacomelli sorrise e disse:
    - La ringrazio per i suoi complimenti, signora; mi confermano che Elutini è ciò di cui l'umanità aveva bisogno. Quanto alla sua domanda, purtroppo lei non ha specificato qual è il modello di Elutini di sua figlia. Posso solo raccomandarle di leggere attentamente il manuale di istruzioni: Elutini Deluxe, per esempio, può rompersi irrimediabilmente se lo si usa durante lo studio e le attività culturali, ed è danneggiato anche da attività come l'autoerotismo, per esempio. Si raccomanda di seguire sempre le istruzioni o, in alternativa, di optare per modelli meno delicati. Elutini classico, per esempio, sopporta benissimo alcune pratiche che possonio rovinare irrimediabilmente il "Deluxe" e il "Classico Plus". -
    - Ottima risposta, direi. - commentò l'intervistatore - Ora passiamo al signor Ahmed, che scrive dall'Egitto: "Egregio dottor Giacomelli, le scrivo perché ho approfittato dell'offerta "Prova Elutini gratuitamente", che mi è arrivata per posta. Ho preso, a titolo di prova, il modello "Elutini Classico plus"; e devo dire, purtroppo, che non sono per niente soddisfatto: Elutini è ingombrante, rumoroso, noioso, e non so più nemmeno come si spegne. Sto cominciando a pensare seriamente di liberarmene. Lei cosa mi consiglia?" -
    - Probabilmente il signor Ahmed ha comprato un modello non adatto alle sue esigenze. Elutini classico plus, in certi casi, si rivela inefficiente se sottoposto a climi troppo afosi. Posso solo consigliarle di approfittare dell'offerta "soddisfatti o rimborsati" e farsi cambiare il suo Elutini Classico Plus con "Elutini Magie d'Oriente", un prodotto che garantisce ottime prestazioni anche in condizioni climatiche avvverse. Elutini non ha mai controindicazioni, perché ce n'è uno per ogni esigenza; tutto sta nel trovare quello più adatto alle proprie. -
    - Ecco la signorina Dirabova, dalla Russia: "Egregio dottore, io ho recentemente acquistato un modello di Elutini di cui sono pienamente soddisfatta. Tanto che adesso vorrei comprarne un altro e connetterlo al precedente! Posso farlo? Ci sono controindicazioni?" -
    - Un solo Elutini dovrebbe essere più che sufficiente per assolvere a tutte le funzioni di cui abbiamo bisogno. Nulla vieta però di collegare due o più Elutini e farli funzionare in parallelo. l'impotante è rispettare la scheda delle compatibilità di ogni modello, che trovate in fondo al manuale d'istruzioni. -
    - Qui scrive la signora Marble, dagli States: "Egregio dottor Giacomelli, la chiamo perché purtroppo mi trovo a dover affrontare un dilemma familiare, proprio a causa del suo Elutini. Intendiamoci, io ho appena comprato uno splendido Elutini Classico Plus del quale sono pienamente soddisfatta. Purtroppo, però, mia figlia ha preferito invece comprare il modello Classico. Ora io so bene che i benefici portati dal Classico Plus sono molto maggiori di quelli derivanti dal Classico (non per niente il classico costa molto meno), ma mia figlia si rifiuta di comprarne uno! Insiste che vuole quello che ha scelto lei e basta. Ora io so bene che lei non sa quello che dice, e che se avesse provato il mio Elutini sicuramente capirebbe le mie ragioni. Ma come faccio a convincerla a passare al classico plus? Devo punirla? La ringrazio in anticipo." -
    - Beh, questo è un problema che non credo di essere in grado di risolvere. Ma stiamo mettendo su dei servizi di consulenza specifici per ogni modello: la signora Marble potrà rivolgersi a loro. Per i più giovani stiamo anche scrivendo un libretto d'istruzioni semplificato; pensiamo di chiamarlo "Elutini per bambini". -
    - Possiamo vedere che lei ha davvero una soluzione per tutti, Dottor Giacomelli. - disse l'intervistatore.
    - Ah, non sono io ad avere una risposta per tutti. E' Elutini! -
    - Ma è lei l'inventore di Elutini! -
    - Beh, sì, ma in effetti possiamo dire che Elutini è un po' come se fosse sempre esistito, no? -
    - Molto saggio. Vuol rispondere ad un'ultima lettera prima della pubblicità? -
    - Certamente. - rispose quegli con un sorriso a trentadue denti.
    - Questo è il signor Timoteo, dalla Francia: "Egregio Dottore, ho molto sentito parlare di questa sua nuova invenzione, l'Elutini; e, incuriosito, l'ho anche provato. Ma quello che mi domando è... beh... ma a che diavolo serve?! Io facevo benissimo senza!" -
    Lo studio televisivo parve congelarsi. Cadde un silenzio irreale, mentre Giacomelli smetteva di sorridere e cominciava a sudare copiosamente. Dopo un paio di minuti di quel silenzio imbarazzato, lil dottore aprì bocca:
    - Ma... ma... è assurdo! Non sono mai stato tanto insultato in vita mia! - alzò via via il tono di voce mentre parlava - Sono anche disposto ad accettare critiche, ma che si chieda di Elutini... a cosa serva... eh no, questo è troppo! Decisamente troppo! -
    Giacomelli si alzò sdegnato e si allontanò senza neanche salutare, borbottando:
    - E'... è un affronto... ma si è mai visto... -
    Molto opportunamente, la regia mandò la pubblicità.
     
    Quella disavventura televisiva fu di fatto l'unico serio incidente incontrato nella diffusione di Elutini, che presto conobbe il meritato successo: non ci volle molto perché l'ampia maggioranza della popolazione mondiale abbracciasse lo stile di vita Elutini, di modo che divenne possibile trovarne uno quasi in ogni casa. Ovviamente restava ancora una minoranza di poveracci che insistevano a farne a meno. Era palese che costoro avevano vedute troppo ristrette e utilitaristiche per comprendere i benefici derivanti dall'utilizzo di Elutini.
    Giacomelli morì felice, dopo aver visto la sua creatura crescere per quarant'anni, e diffondersi ed essere utilizzata ovunque nel mondo. Alla sua morte altri continuarono il suo lavoro, creando nuovi modelli di Elutini e perfezionando quelli esistenti. La scienza di Elutini si perfezionò sempre più, fino a giungere a suddividersi in branche differenti, e ciascuna si proponeva di perfezionare il più possibile la propria specifica idea di Elutini.
    Non si può negare che Elutini contribuì enormemente allo sviluppo e al progresso dell'umanità, esattamente come aveva previsto il suo creatore.
    In seguito, purtroppo, sorsero anche dei contrasti fra sostenitori di idee differenti di Elutini. Ma questa è un'altra storia... ed effettivamente discuterne qui sarebbe piuttosto inutile.
     
    Fine
     
    Questa storia è stata creata senza l'aiuto di Elutini. Nessun Elutini è stato maltrattato nella stesura di questa storia.
    June 27

    Aforazzisma


    Io non ce l'ho i neri; io ce l'ho con la nerezza delle pelle.
    May 26

    Dicono di me

     

    Ieri sera mi è apparso sulla spalla un diavoletto, e mi ha detto: “Alberto, guarda che ultimamente ti stanno prendendo per buono. Vedi di fare qualcosa di cattivo al più presto, se no la tua reputazione sarà rovinata!”

    “Sì, ma uccidere il papa non è reato?” ho obiettato io.

    “Ma non c’è bisogno di arrivare a tanto! Fai una di quei post infantili sul blog in cui prendi per il culo la gente, e io sono contento”

    “Per così poco? Ma sei davvero un diavoletto di merda…”

    “Certo, tutti bravi a criticare … vorrei vedere te a fare da cattivo consigliere a uno smidollato della tua risma!”

    “Mi sento offeso … e poi io non parlo come te.”

    “Insomma scrivi e basta!”

    “E va bene, ma solo se prendo per il culo anche me stesso! Farò un intrvento tipo “dicono di me”, e ne approfitterò per prendere per il culo un po’ tutto il mondo. Che ne dici?”

    “Ma fa un po’ il cazzo che ti pare …” Ha concluso lui, ed è sparito.

    E io ho cominciato a scrivere.

      

    NOTA: le citazioni che seguono sono in parte reali, in parte completamente inventate. Tutte plausibili, comunque. Dopo la citazione, in giallo, segue l’autore della stessa.

    Alcune, contrassegnate da un asterisco rosso, possono davvero sembrare incredibili, ma sono reali.

    Comunque ogni tanto magari la lista la aggiorniamo, perché di belle sparate se ne vedono spesso.

     

     Alberto.

    Dicono di lui:

     

     

    "Non è odioso... di più!"

      Una collega

    "Non è mica normale... è sopra la norma..."

      La stessa collega

    “Nel dubbio, lo amo!”

      Un collega

    "Secondo me non ci sta tanto. E' un po' schizofrenico."

      Un amico

    "E' uno spermatozoo, ma ci sono affezionato."

      Un altro amico

    "Gronda intelligenza ed acume."

      Un altro amico ancora

    "E' un geniaccio!"

      Un'altra amica

    "E' pazzissimo"

      Un'altra ancora

    "Un filosofo..."

      L'ennesima amica

    "E' un adorabile pandino di peluche!"

      Un'amica controcorrente.

    "Senza di lui la poesia in me è morta..."

      Tuomas Holopainen

    "E' per amore suo che ho... ehm... ‘lasciato’ i Nightwish."

      Tarja Turjunen

    "Come capisco Tarja! Mi sa che mo' li lascio anch'io, tanto mi odiano tutti..."

      Anette Olzon

    "Ma come fa a prendere sempre 30 e lode senza studiare?!"

      Quasi tutti i colleghi

    "Uno degli studenti più brillanti che abbia mai incontrato."

      Il prof di biochimica

    "FASCIO, CAROGNA, RITORNA NELLA FOGNA!!!"

      Una cretina

    "E' bel ragazzo. Ma deve fare più ginnastica (sesso n.d.A.)"  *

      La badante ucraina della nonna

    "E' uno sfigato."

      Il fratello

    "Non pensavo che avrei mai incontrato qualcuno che balla peggio di me, invece..."

      Maria De Filippi

    "La persona più intelligente che ho mai conosciuto, ma è un tipo un po' troppo complicato per me."

      Una saggia donna (grazie, mamma)

    "...Non mi viene in mente niente..."

      Il padre.

    "Io con lui non ci parlo più, mi deprimo ogni volta!"

      A. Schopenhauer.

    “È un po’ inquietante, alle volte"

      Satana

    “È raro trovare qualcuno con cui puoi discutere da pari a pari!"

      Dio

    "Alberto è morto. Ah, no, scusate, errore mio."

      Nietzsche

    "E' un demonio, con una padronanza lessicale e espositiva degna di Lucifero"    *

      Un coglione

    "Siiiiiì! Un biologo che sa fare due conti! Posso morire felice, ora!"

      La correlatrice della tesi

    "Come?! E ha fatto pure il Liceo Classico?!?"

      Sempre lei

    “Legge divinamente! Certo, non sa niente di Francese … ma un 28 glielo posso mettere lo stesso.”

      La prof di Francese

    "Il mal di testa è molto più simpatico di lui!"

      Doretta, la ricercatrice perfetta

    "Non lo poteva mica chiudere prima di entrare, l'ombrello, no?!"     *

      L'autista dell'autobus dopo avergli stritolato l'ombrello fra le porte in una giornata di pioggia battente

    “Di solito lo riconosco anche da lontano per via dell’andatura imperiosa e dello sguardo sprezzante, nonché dalla camicia sgualcita, dall'aria trasandata e dai capelli sempre in disordine

      Un collega

    “Io rido a qualsiasi scemenza, ma alle sue battute proprio no!”

      Un altro collega

    “Deve avere le fette di prosciutto sugli occhi per non vedere che dall’omosessualità si guarisce!”   *

      Il docente emerito di “psicologia dei miei coglioni” dell’università di Mirabilandia.

    “Io gli voglio bene, ma è sempre un deviato mentale”

      L’assistente del professore emerito qui sopra.

    “Quando c’è lui nelle vicinanze mi sento un completo imbecille. Oddio, a ben pensarci io mi sento un completo imbecille sempre … Basta, mi sta già fumando il cervello. Mo’ vado a farmi una canna.

      Povia

    “Dio l’ha mandato sulla Terra come premio, perché voleva condividere con noi un po’ del proprio dolore sulla croce

      Padre Livio Fanzaga

    “Mi ha censurato solo perché gli ho dato del malato mentale e gli ho suggerito di praticare una terapia illegale! Vuole sentire solo quello che gli fa comodo!”

      Un esperto di democrazia e rispetto per gli altri

    Il suo ano non è pervio, lubrificato ed elastico come una vagina!”

      Uno che sa perché evidentemente ha provato.

    “Tutto ciò è molto volgare.”

      Una fanciulla sensibile

    “E me ne strasbatto le palle.”

      Alberto

    “Tefe pratikare Kaztrazione! Ehm, folefo tire, kaztità!”

      Il papa

    “Quelli come lui andrebbero sterilizzati!”

      Heinrich Himmler

    “Quelli come lui andrebbero sterilizzati!” 

     Lucetta Scaraffia

    Rifiuta il confronto!”   *

      Ebbene sì, hanno detto anche questo.

    “Dice cretinate dalla mattina alla sera, con lui non si possono fare discorsi seri”    *

      Uno dei più fini intellettuali del nostro tempo

    “Brillante quanto titubante”

      Una che ogni tanto spaventa anche me.

    È splendido, perfetto, intelligente … e ha anche un bel corpo! Non potrei vivere senza di lui e … come dici? Ma no, ma chi è questo Alberto? Ma non si parlava di Gesù? Be’, comunque GESU’, TI AMO!”

      Una fervente fedele

    “Mamma mia che figo, mi eccito solo a guardarlo!”

      Un ammiratore su feisbùc

    Miao.”     *

      Il gatto di casa

    “Ssshhhh. Sono in completa adorazione di Alberto.”

      Il suo ragazzo.

    “Ssshhhh. Sono in completa adorazione di Alberto.”

      Alberto

     

     

    Piaciuto? Bene, ora lamentatevi nei commenti! Ma attenzione alla censura, perché si dà il caso che io voglia sentire solo quello che mi fa comodo e non sia aperto al confronto.

    Alalà! Viva il Duce!

    May 19

    Luigino, ex gay convertito.


    Stereotipi, stereotipi … il mondo ne è pieno, e in fondo sono anche carini perché ci fanno ridere. Relativamente realistici (i testimoni di Geova sono tutti ignoranti, i neri ce l’hanno tutti lungo, etc), o mooolto meno realistici (i cristiani son tutti cretini, gli atei sono tutti immorali, etc), in ogni caso ci permettono di divertirci un po’ e di riempirci una pagina di Nonciclopedia. Il problema sorge soltanto quando lo stereotipo viene preso sul serio da certe persone o gruppi di persone, e diventa ancora più grave quando vi è chi si adopera attivamente per la diffusione di stereotipi negativi; chi ci va di mezzo è la “categoria” maltrattata.

    Ora, gli stereotipi gay sono fra quelli più diffusi e difficili da eradicare, anche grazie all’azione corrosiva operata da determinati individui e istituzioni per mantenerli vivi. Beh, io mi sforzo ogni giorno, anche tramite la mia stessa esperienza di vita, di dimostrare che i gay non sono né miserabili infelici, né pervertiti, né (sigh…) pedofili, né sieropositivi, né pericolosi per la morale pubblica o altre puttanate. È più facile farlo che dirlo … perché in realtà, quando la tua famiglia ti ama così come sei e vivi in un ambiente relativamente aperto e tollerante, non è difficile vivere una vita gay sana e soddisfacente (anche molto di più del corrispettivo etero). O almeno non quanto lo sia farlo capire agli altri, a quelli che sono convinti di aver capito già tutto. Come al solito, è sempre più facile sradicare una sequoia millenaria che un pregiudizio ben impiantato nel cranio.

    Così ogni tanto ci sta bene un bello sfogo, astioso e satirico al punto giusto, per svuotare i serbatoi di frustrazione che prima o poi tendono a riempirsi. In questo caso mi ero messo a pensare a quelle persone che più di tutti si adoperano per diffondere dannosissimi stereotipi negativi omofobici, ovvero quei bizzarri individui facenti parte del cosiddetto movimento ex-gay. “Diamine,” ho pensato, “se loro riescono a trovare tanti stereotipi negativi su noi omosessuali che siamo gente normale, io su di loro, che son tutti mezzi pazzi, dovrei riuscire a trovarne a bizzeffe, e anche più realistici”. E in effetti già il primo era appena venuto fuori.

    Gasatissimo da questa trovata mi son detto: adesso scrivo un bell’intervento sul blog in cui prendo per il culo gli ex-gay (tanto ci sono abituati), e se mi viene bene ci esce fuori anche una voce di Nonciclopedia. Evvai!

    Allora che aspettiamo? All’attacco!

    Dunque, prima di ricorrere agli stereotipi (ma neanche tanto stereotipi) per dire cos’è un ex-gay, possiamo tranquillamente farne a meno per dire cosa non è un ex-gay. Un fallito che ha fatto sesso con gli uomini per sei mesi e poi si è ricordato che gli piacciono le tette non è un ex-gay. Un omosessuale che mentre è a letto con la moglie pensa a Michael Phelps in tutù non è un ex-gay. Un omosessuale che nonostante tutto finisce con l’innamorarsi di una donna e magari se la sposa pure, non per questo è un ex-gay. Un bisessuale che un giorno sceglie di optare per la figa non è un ex-gay.

    Se invece vogliamo definire per bene cosa un ex-gay È, allora qui lo stereotipo fa comodo. Per la nostra storia-stereotipo noi parleremo di una persona il cui nome inizia con la L. La persona in questione non si chiama Luca, ma Luigino. I motivi di questa scelta sono vari: tanto per cominciare un buono stereotipo dovrebbe sempre rispettare un minimo di anonimato, e siccome il numero di gay di nome Luca che conosco si aggira intorno al 3,58 x 10^11 si potrebbe facilmente pensare che mi riferisco a uno di loro. Sarebbe sconveniente, sia mai che qualcuno vada a verificare che non abbia detto stronzate! Molto meglio un anonimo Luigino, anche se mi impedisce di fare simpatici giochi di parole come “Luca Lucazzo” o “Luca lo suca”.

    Ci tengo a precisare che la storia che sto per raccontare è la SUA storia vera (come no), SUA e solo SUA. Ma come ogni buona storia-stereotipo, la racconterò in modo che sembri (sembri?) applicabile a tutti gli ex-gay del pianeta.

    La storia di Luigino e triste, ma anche bella; allegra eppur malinconica; asciutta, ma anche umida.

    Fin dall’età di sei anni, il povero luigino si rivelò essere un ragazzo problematico: tanto per cominciare guardava con troppo interesse i telefilm di Tarzan; poi giocava soltanto con i pupazzetti di Action Man, giocava a fare la mamma col Cicciobello, si eccitava visibilmente quando si guardava allo specchio, insegnava ai compagni di classe i segreti dell’autoerotismo.

    La madre, donna moderna, istruita e niente affatto superstiziosa, era già così vagamente preoccupata dal comportamento di suo figlio. Ma quando in casa iniziarono a verificarsi strani fenomeni sovrannaturali, come la sparizione improvvisa e inspiegabile di numerosi oggetti (fra cui un matterello, un lettore mp3, una cassa intera di zucchine scure, tre bottiglie di Levissima e un criceto), la santa donna, religiosa ma non superstiziosa, fu illuminata dalla comprensione:

    “Qui c’è lo zampino di Satana!”

    L’unica cosa sicura è che, se una parte del corpo di Satana era coinvolta, quella di sicuro non era lo zampino …

    Ad ogni modo, presa coscienza della tragica verità che il povero Luigino era posseduto nientepopodimenoché dal principe delle tenebre in persona, la mamma corse ai ripari: bruciò tutti i libri di Harry Potter che aveva in casa e portò il figlio a farsi esorcizzare.

    Povera ignara! Non ci fu esorcismo violento, preghiera accorata o lassativo potente che potesse salvare il giovane: ormai Satana era entrato in lui, e dalla porta posteriore (in buona compagnia, aggiungerei).

    Nonostante i pianti disperati della madre, Luigino continuò imperterrito sulla sua strada di perdizione, masturbazione e porno, fin quando, a vent’anni, realizzò “Ma… ma… a me piace il cazzo! Non è che sono gay?”.

    Ebbene sì, il genio aveva ragione.

    Il punto è che a Luigino non è che piacesse un cazzo qualsiasi. A lui piacevano proprio tutti. Col tempo aveva messo su una pregevolissima collezione di pornazzi gay, così da poter vedere ogni giorno un cazzo diverso. Ma immaginate la sorpresa che ebbe quando scoprì che anche lui poteva fare come i suoi amici etero, e portarsi ogni sera a letto una persona diversa! L’unica differenza era che il sesso occasionale con un altro uomo di rado comportava lacrimucce e finti legami sentimentali (che sono roba da femminucce), quindi ciò rendeva la scopata molto più semplice e divertente.  

    Da allora, in sette anni, Luigino assaggiò più di diciottomila cazzi diversi, un numero che sale considerevolmente se consideriamo anche quelli che assaggiò solo con la bocca; inoltre aveva sperimentato tutte le malattie veneree conosciute ( e scoperte anche un paio nuove) e si era naturalmente beccato l’AIDS, perché la madre ci aveva tenuto ad insegnargli che il preservativo è uno strumento peccaminoso.

    Eppure, nonostante questa vita così ricca e piena di soddisfazioni, si sentiva sempre questa specie di vuoto dentro … Intendiamoci, se Luigino avesse saputo che da piccolo aveva subito la lobotomia, si sarebbe spiegato quel vuoto molto più facilmente. Anche tener conto del fatto che era disoccupato, troia dentro, sieropositivo, stronzo con tutti e quindi senza amici, drogato e fan di Povia, avrebbe aiutato a spiegare questa strana sensazione di infelicità. Lui invece la attribuì al fatto di essere gay.

    Insomma, gira che ti rigira, a ventotto anni Luigino decise che dopo essersi fatto rompere il culo tutta la vita ed esser diventato ormai sofferente di una grave forma di diarrea cronica, la sua dignità ormai se l’era già giocata. Pensò quindi che cadere più in basso di così non fosse possibile,  nemmeno partecipando ad uno di quegli assurdi gruppi pseudoreligiosi di guarigione.

    Sbagliava.

     

    E qui la storia di Luigino come essere umano, simpatico o antipatico che ci stesse, si conclude, e inizia la storia di Luigino come robot. Una storia che va a confluire nella grande storia comune degli ex-gay guariti da Gesù o, più di frequente, dal più profano dottor Nicolosi, integralista cattolico prestato alla psicologia. I metodi per guarire cui il nostro Luigino ha potuto ricorrere sono numerosi, e tutti funzionano a meraviglia. Elenchiamoli in ordine di efficacia:

    1)      Metodo nazista

    Il metodo senza dubbio più efficace, con una percentuale di guarigioni dall’omosessualità prossima al 100%. Questo metodo consiste nel mettersi a spaccar pietre all’aperto, tutti i giorni, millemila ore al giorno, in qualsiasi condizione climatica, fino ad avvicinarsi al suicidio o alla morte per stenti. La maggior parte degli omosessuali sottoposti a questa terapia ne escono che sono uomini nuovi, e a parte qualche tic nervoso e sporadici suicidi stanno tutti benissimo. Nei rari casi in cui tutto questo non funzioni, si possono sperimentare trattamenti leggermente più duretti, tipo l’iniezione intraperitoneale di qualche litro di ormoni maschili o il trapianto di testicoli. La morte è un rischio accettabile, e per lo meno dopo si va in paradiso.

    2)      Terapia riparativa

    In pratica è una versione edulcorata del metodo nazista, diventata il metodo più usato dopo che quest’ultimo è stato dichiarato ingiustamente violazione dei diritti umani. Il soggetto deve fare delle pratiche mascoline, così diventerà un bell’omaccione fascista fiero di sé, in grado di sottomettere la moglie a letto e di farla gridare di piacere come una piccola scrofa, nonché di avere dodici figli da poter mandare in guerra quando sarà necessario. Molto del lavoro è affidato all’autodisciplina del paziente: autoflagellazione, martellate sul pene,cilicio, sono tutti molto d’aiuto nel superare le proprie tendenze omosessuali.

    Inoltre, per uscire dalla terapia vittoriosi, bisogna sempre negare di essere omosessuali, anche quando lo si è a tutti gli effetti. Se ti beccano a infilare una damigiana nello sfintere tu devi dire qualcosa tipo: “Io gay? Ma che dici!? Lo facevo per una scommessa… E poi io non ho nulla a che fare con quei froci di merda, gli dessero fuoco! Io sono etero, avrò dodici mogli e a letto farò strillare mio figlio di piacere come una scrofa … cioè, il contrario!”

    L’unica novità sostanziale rispetto ai nazisti è la storia dell’identificazione col padre: in pratica l’aggiunta è che ti fa parlare tanto di papà.

    Le percentuali di guarigione sono assai più basse rispetto al succitato metodo brevettato Himmler: si va intorno al 30% ad essere ottimisti, e comunque Nicolosi ti avverte sin da subito che “la terapia è un lavoro che in realtà dura tutta la vita”. Parafrasi: “finocchio sei e finocchio rimani. Fatti una bella collezione di porno.”

    3)      Preghiera

    Questo metodo non serve davvero a un cazzo; ci credono solo i testimoni di Geova. Consiste nel pregare e aspettare che Dio faccia qualcosa. Avete presente, no? Tutti i credenti pregano per qualcosa: mia nonna prega dalla mattina alla sera perché mio zio guarisca, mio padre prega che mia nonna viva ancora qualche anno, in abruzzo una donna ha pregato fino all’ultimo momento di ritrovare suo figlio vivo sotto le macerie, da qualche parte un malato di sclerosi laterale amiotrofica può muovere solo gli occhi, e prega Dio di abbreviare le sue sofferenze e di accoglierlo finalmente con sé.

    Questi tizi invece vanno a  pregare per farsi piacere la figa. Il bello è che, a sentirli, a loro Dio li accontenterebbe pure. Certo che se fosse vero sarebbe la prova definitiva che è davvero un gran coglione …

     

    Ma, vi chiederete, come sta Luigino dopo esser guarito? Be’, quale metodo ha usato non ha grande importanza, perché in ogni caso dovreste poterlo riconoscere facilmente per strada scambiandoci due parole, grazie ad alcune caratteristiche chiave:

    -          Al 90% è imbottito di antidepressivi, ansiolitici e altra robaccia … e si vedrà anche dalla faccia.

    -          Ne dirà di tutti i colori dei gay, che a suo dire saranno “poco seri” e tutti portatori di malattie, mica come lui che ora è guarito.

    -          Parlerà come un disco rotto. Se gli chiederete la sua storia comincerà a farvi un elenco sempre uguale di pippe mentali sulla sua infanzia, un elenco che di solito gli hanno raccontato durante la terapia o ha letto in qualche libro tipo “La psicologia raccontata ai babbei”. Vi racconterà di come è diventato gay perché suo padre era ballerina di Cancan del moulin rouge e sua madre da piccolo gli dava da mangiare solo cetrioli, vi dirà che con gli uomini non si può costruire nulla di serio, che ha capito che la diversità delle donne è la cosa più bella che si possa desiderare, e che l’unico cazzo che gli serve è il suo. Ripeterà sempre cose del genere, in loop.

    -          C’è una frase particolare: se gliela sentite dire sicuramente non è Luigino. La frase è: “Mamma mia come scopo bene adesso, non c’è confronto con prima!”  

    -          Ogni tanto infilerà nei discorsi una fantomatica lobby gay. Ignoratelo.

        

    Però ricordate che, in ogni caso, lui è felice e contento perché finalmente è guarito. Probabilmente sposera l'amica di infanzia, quella fallita che gli moriva dietro dalle elementari senza mai rassegnarsi all'idea che la sua vagina non gli interessava affatto; insieme faranno una splendida coppia di frustrati.  Se è guarito davvero bene, probabilmente inizierà a riempire qualche blog di testimonianze-puttanata fotocopiate le une dalle altre e avrà in orrore non dico i diritti gay, ma la semplice esistenza dei gay.

    Però andrà in paradiso. Beato lui.

     

    E ora, avanti, tutti nei commenti a dirmi se ho fatto un buon lavoro!

    February 10

    Discorsi intelettuali

     
    Breve scambio di battute su MSN con mio fratello. Io sono il viola.
     

    07/02/2009

    17.50.13

    sul gay-forum uno ha scritto una cosa meravigliosa...

    07/02/2009

    17.50.21

    aspetta che te la propino

    07/02/2009

    17.50.40

    E se io ti dicessi che l'eterosessualità è un "complesso di inferiorità" nei confronti di un padre troppo forte e tu - etero - ti rifugi tra le donne perchè ti sentiresti umiliato da un pene superiore al tuo?

    07/02/2009

    17.51.04

    interessante teoria XD

    07/02/2009

    17.51.13

    ah, ieri i discorsi intellettuali tra la zia Dina e Lidia

    07/02/2009

    17.51.20

    guardavano la vita in diretta, dove parlavano di omosessuali

    07/02/2009

    17.51.22

    hehe

    07/02/2009

    17.51.42

    e la zia fa commenti tipo "Ormai è diventata una moda" "Bisogna lasciare le cose come dio le ha create"

    07/02/2009

    17.51.46

    ma, fortunatamente, c'era Lidia

    07/02/2009

    17.51.49

    Lidia è ragionevole

    07/02/2009

    17.52.00

    e ha detto "No, no. Loro persone malate"

    07/02/2009

    17.52.05

    aaaaa

    07/02/2009

    17.52.20

    straordinario!

    07/02/2009

    17.52.39

    la moda omosessuale

    07/02/2009

    17.53.13

    senti, va di moda essere discriminati ihih

    07/02/2009

    17.53.21

    sìsì

    07/02/2009

    17.53.28

    io ci vado matto

     Eeeeh... se non ci fossero gli stupidi... come farei a sentirmi così intelligente?

    January 31

    15 buone ragioni per dire no al matrimonio gay.

    Impagabile il testo che segue. Le 15 buone ragioni per non volere il matrimonio gay:
     
     
    1. Essere gay non e’ naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata.

    2. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti.

    3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.

    4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non e’ mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio non esiste.

    5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.

    6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.

    7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.

    8. Il matrimonio gay e’ vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché’ in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.

    9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore é da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.

    10. Il matrimonio gay cambierà i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.

    11. Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.

    12. I bambini cresciuti da una coppia gay verranno derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effeminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.

    13. Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.

    14. Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale così come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.

    15. Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.

    January 25

    Luca era gay

     
    Dopo tanto pensare e riflettere, un po' di sano svago con la nuova canzone dell'incallito cannaiolo Povia. Il testo è davvero brillante!
    (Linguaggio "colorito", astenersi anime pure)
     
     
      
     
     
    Ringraziamo Carmine Di Pancrazio per questo capolavoro.
     
    January 21

    La Scienza

     
     
    Per millecinquecento anni e più, la Scienza non ha avuto alcun motivo di attrito col Cristianesimo.
    Poi è nata.
    January 12

    Il mondo ideale

     
    Quando governerò il mondo, sarete tutti liberi di fare come dico io.
    November 04

    Gli abomini dell'età moderna.

     
    Il Male avanza. E assume le seguenti forme:
     
    1) Criminalizzazione dello stupro.
    2) Avanzamento della scienza medica.
    3) Disponibilità di grande varietà di cibi.
    4) Parità dei sessi.
    5) Riconoscimento dei diritti fondamentali alla donna.
    6) Allungamento della vita media.
     
    Queste e altre perle di saggezza sul blog di Angelus81, all'indirizzo seguente:
     
     
    Senza rovinarvi la sorpresa, vi anticipo che la "vera libertà" cui si accenna nel titolo consiste nell'obbedienza cieca alla Chiesa. Più obbedisci, più divieti e obblighi osservi, più sei libero. Un eufemismo per "lobotomia".
    Grasse risate o bile che esce dalle orecchie, a seconda del carattere.
    Non commentate perché al webmaster non interessano le opinioni altrui, dato che ha già ragione.
    Divertitevi. Oppure piangete, a scelta...
     
    Ossequi
    November 03

    Documentari sugli animali

     
    "Il rinoceronte nero è pronto ad accoppiarsi, ma la femmina è lontana molte miglia. Questo tuttavia non è un problema per il maschio; il grazioso impala deve infatti il suo curioso nome a... "
     
    da Rat-man
    September 27

    Sillogismi cristiani

     

    Ecco alcuni dei fortissimi strumenti logici delle forze clericali. Meglio mettervi in guardia contro di essi.

    (l'asterisco vuol dire "informazioni non confermate")

     

    1)

    Gesù è senza dubbio interamente Dio.

    Gesù è senza dubbio interamente uomo.

    Quindi Gesù è senza dubbio ed interamente entrambe le cose.

    2)

    In Olanda sono permessi i matrimoni gay e le unioni di fatto.

    In Olanda c’è un partito dei pedofili.

    Quindi se in Italia dovessero essere ammesse unioni di fatto, consentite dopo 9 anni di convivenza e con solo una parte dei diritti concessi alle coppie sposate, allora il mondo intero sprofonderà nella follia relativista, saranno legalizzati lo stupro e la pedofilia, saranno aperti campi di concentramento per cattolici, San Pietro sarà rasa al suolo, il papa mutilato e ucciso e verrà il regno neonazista dell’Anticristo.

    3)

    Non siamo in grado di tracciare una linea di demarcazione temporale netta fra il momento della fecondazione e la realizzazione dell'essere umano.*

    Lo zigote è la prima cellula umana.

    Quindi lo zigote è un essere umano e la pillola del giorno dopo è uno strumento omicida di Satana.

    4)

    La Chiesa è infallibile.*

    La Chiesa afferma di essere infallibile.

    Quindi la Chiesa è infallibile.

    5)

    La Sindone di Torino presenta un’immagine di origine misteriosa.

    L’immagine rappresenta Gesù.

    Quindi è ovvio che Gesù 2000 anni fa si è smaterializzato in un fascio di neutroni che ha penetrato la struttura molecolare del tessuto alterandone la composizione chimica e ottenendo un’immagine realistica e anatomicamente corretta oltre ogni dire.*

    6)

    A Dio si arriva con la fede.

    Qualcuno ha fede.

    Quindi Dio esiste, è uno e trino, ha scelto il papa come suo vicario e odia i finocchi e i divorziati.

    7)

    La scienza dice che l’omosessualità è “naturale”.

    La scienza dice che la castità è “innaturale”.

    Quindi la scienza non è mica sempre esatta, può fare degli errori, e poi non può penetrare tutta la realtà del mondo, perché, voglio dire, c’è tutto il mondo spirituale di una persona e la sua fede, e quella è una realtà che nessuno scienziato potrà mai esplorare coi freddi strumenti della propria logica, così come la profonda gioia di chi ha trovato Dio dentro sé ed è pronto a dei piccoli sacrifici per vivere nella grandezza della Sua gloria, e poi ci sono sempre le polluzioni notturne che eliminano lo sperma, perché la natura si occupa da sé di queste cose perché l’ha fatta il buon Dio, e lui non ci lascia mai soli per la nostra strada, e poi non voglio mica bruciare all’Inferno come te, per cui se io se fossi gay sarei casto come dice il papa perché la mia fede è grande e non può essere relativizzata e Gesù non mi abbandonerebbe alle tentazioni di Satana perché vedete l’acqua di Lourdes non bagna, a Fatima il sole ballava e Padre Pio c’aveva le stimmate. Puff.

     

     

    Conto che me ne verranno in mente altri.

    Au revoir.

    September 24

    Ma, infondo, non e' poi cosi' importante...

     
    Scrivo questo intervento nella speranza di aiutare i milioni di italiani (in particolare studenti di lettere e scrittori dilettanti) che al giorno d'oggi soffrono del morbo dell'infondo. Questa tremenda patologia porta a diventare incapaci di distinguere la parola "infondo" dalla locuzione "in fondo"
     
    Infondo: voce del verbo infondere; suscitare, ispirare o, letterario, versare dentro, bagnare.
     
    In fondo: locuzione composta di due parole distinte e separate, in e fondo.
     
     
    Esempi dell'utilizzo di infondo:
     
    Io infondo desiderio sessuale nelle ragazze.
    (letterario) Infondo il the nella tazza.
    Infondo terrore e rispetto nelle genti.
    Ora infondo in te il mio seme.
     
    Esempi di utilizzo di in e fondo:
     
    Andiamo in fondo a questo mistero (da Scooby Doo).
    In fondo è lo stesso...
    C'è una mosca in fondo al bicchiere.
    Sì... sì... più in fondo... più in fondo! SI'!
     
     
    Con l'occasione, tratto anche della terribile sindrome di a'e'i'o'u'.
    Un buon modo per trattare la patologia è mettere il paziente di fronte alle palesi differenze fra apostrofo e accento.
     
    Ecco un esempio di trattamento standard:
     
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
    a'e'i'o'u' àèìòù
     
     
    L'utilizzo di colori sgargianti aiuta a fissare nelle mente del soggetto la differenza che intercorre fra apostrofo e accento. In questo caso, può essere d'aiuto anche l'insopportabile correttore di word, che riconoscerà immediatamente che davanti a vocale non si mette l'apotrofo.
    Discorso a parte vale per le maiuscole accentate, che non hanno un simbolo corrispondente sulla tastiera. Se ci tenete tanto a loro, dovrete usare un programma di videoscrittura.
     
    Spero di esservi stato utile. E non disperate, guarire si può!
     
     
    Osse cui,
     
    albreto
     
     
    September 19

    BRAINS!

     
    Adoro questo episodio. La serie è "The Grim adventures of Billy and Mandy". Billy è una ragazzino incredibilmente stupido, Mandy invece è perfida. Per una scommessa persa Tenebra (Grim) il cupo e scheletrico mietitore d'anime, è costretto ad essere loro amico per l'eternità.
    In questo episodio Billy chiede ad una stella cometa di trovare un amico con cui giocare. La stella lo accontenta, rivelandosi un alieno piuttosto affamato.
    Amo la canzone! *_*
     
     
    September 08

    Sexpelled: No intercourse allowed

     
    Ecco un piccolo bran satirico che ho trovato su pikaia. Buona lettura ^^
     
     
    Sexpelled: No Intercourse Allowed
     
    Il video di propaganda creazionista Expelled: no inercourse allowed, avrà un sequel. Si intitolerà Sexpelled, e proporrà una teoria alternativa a quella che imputerebbe la riproduzione, in particolare quella umana, al sesso. La teoria alternativa è quella delle cicogne.


    Prevedendo il successo che riscuoterà Expelled: No Intelligence Allowed, i produttori Mark Mathis, Logan Craft and Walt Ruloff hanno già diffuso un trailer per il sequel. Il loro slogan "insegna ciò che è controverso" sembra abbia fatto presa nel pubblico nel far credere che l'Intelligen Design sia una alternativa scientifica alla teoria dell'Evoluzione, quindi il team ha ben pensato di agire in modo di promuovere quelle altre teorie che sembrano essere state ingiustamente soppresse dalla comunità scientifica. Sexpelled: No Intercourse Allowed racconta come la Teoria del Sesso abbia prosperato incontrastata nelle torri di avorio accademiche come spiegazione di come i bambini vengono generati. I sostenitori della Teoria della Cicogna asseriscono che l'ortodossia scientifica avrebbe soffocato le loro tesi, che affermano che i bambini vengono portati dalle cicogne. Inoltre, i suddetti mettono in guardia sulle serie implicazioni di ordine morale insite nell'insegnare ai bambini che il sesso ha la funzione di procreare. Sottolineano come malefici dittatori come Hitler, Stalin e Mao avessero tutti creduto nella Teoria del Sesso e, forse, essi stessi hanno fatto sesso.

    C'è inoltre un nuovissimo sviluppo in questa controversia: una nuova teoria chiamata Avian Transportation Theory (ATT), cioè teoria della Aviotrasportazione.

    A differenza dell'originale Teoria della Cicogna, la moderna, sofisticata, Avian Transportation Theory (ATT) semplicemente sottolinea come ci siano dei vuoti nella ortodossa teoria del sesso, e che l'ecografia non è del tutto affidabile. Inoltre ATT non postula che i bambini vengano necessariamente portati da cicogne, ma da "grandi uccelli non meglio specificati" (sebbene molti teorici dell'ATT privatamente ritengono che questi siano proprio cicogne).

    Da www.richarddawkins.net

    Trailer su Youtube

     

    August 06

    Al mare

     
    Cosa c'è di bello ad andare al mare?
     
    1) I pettorali dei ragazzi
    2) gli addominali dei ragazzi
    3) I ragazzi seminudi, in generale
    4) L'abbronzatura
    5) Le ragazze seminude, in generale (questo lo dice mio fratello, ma io dissento fortemente)
    6) L'acqua fresca del mare
    7) L'acqua calda della doccia
    8) I brufoli se ne vanno
    9) I miei adorati animaletti marini (i polpi in particolare)
    10) La spiaggia è il luogo ideale per leggere qualche buon libro
    11) C'è un sacco di gente grassa da prendere in giro
    12) Mio fratello novenne da affogare
    13) L'unico periodo dell'anno in cui faccio un po' di sport
     
    Cosa c'è di brutto ad andare al mare?
     
    1) I bambini ti schizzano. Io amo gli animali, tutti tranne i bambini.
    2) Il vento certi gionti rompe proprio il cazzo
    3) la sabbia nelle ciabatte. Odio la sabbia nelle ciabatte.
    4) Le meduse
    5) Il costume eccessivamente comodo e largo non nasconde bene eventuali erezioni.
    6) Quei coglioni che alla doccia non hanno il buon senso di aspettare che tu abbia finito e si fregano metà dell'acqua.
    7) Le chiacchiere di mia madre e i perenni ritardi di mia nonna
    8) I parenti che mi chiedono per l'ennesima volta come sto messo a ragazze
    9) I parenti ingoiano accidentalmente le loro ciabatte, e io mi seno in colpa per aver contribuito a questo.
     
    Se avrò altre idee, aggiornerò la lista
    July 04

    Barzellette sui pesci

     
    All'acquario:
    "Papà, papà, che pesci sono quelli?"
    "Squali"
    "Squelli!"
     
    in pescheria, fra amici:
    "Ehi, adesso ti racconto una barzelletta. Li vedi quesi due pesci che sono assolutamente precisi spiccicati? Sai perché?"
    "No, non lo so"
    "Perché sono i-dentici!"
    L'altro scoppia a ridere, compra i due pesci e torna a casa per raccontare la barzelletta alla moglie:
    "Ehi, cara, ti dico una barzelletta: lo sai perché questi due pesci sono assolutamente precisi spiccicati?"
    "No, non lo so"
    "Perché sono u-guali!"
     
    Il giorno dopo l'acquisto di un acquario la moglie chiede al marito carabiniere:
    "Caro, hai cambiato l'acqua ai pesci?"
    "No! Non hanno ancora bevuto quella di ieri!"
     
    Gambero, non hai scampo!*
     
    Ti accorgi subito quando sei in prossimità delle isole vergini: il mare pullula di pesci sega...
     
    Dove vanno a studiare i pesci?
    Sui banchi di sabbia.
     
    I pesci di notte branchiolano nel buio.
     
     
    *nota: in realtà il gambero e lo scampo sono crostacei. Che non si dica che fornisco informazioni errate.
    June 25

    Barzellettina

     
    La donna adultera viene condotta davanti a Gesù, per essere lapidata.
    Gesù dice:
    - Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. -
    PUM. Qualcuno ha colpito. Gesù si gira nella direzione da cui è venuta la pietra e sbotta:
    - Oh mamma, e non ti ci mettere pure tu! -