Alberto's profileIl biologo impertinentePhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 22

    Una richiesta importante

    (Questo intervento nasce come nota per facebook, ma lo pubblico anche qui perché voglio che abbia la massima visibilità)

    Avete visto Sanremo? Spero di no. Io non l’ho visto. Non lo vedevo negli anni passati, e non l’ho visto neanche quest’anno. Dopotutto che è cambiato quest’anno? Si tratta sempre della solita manifestazione ridicola e grottesca, una farsa che insulta il concetto stesso di musica.

    Quest’anno, però, la musica non è stata la sola ad essere insultata. Lo sapete tutti di cosa sto parlando: una persona, quest’anno, è comparsa sul palco dell’Ariston con una canzone dal titolo “Luca era gay”. La canzone partendo da una presunta “esperienza personale” di un non meglio identificato “Luca”, dipinge un mondo omosessuale promiscuo e compulsivo, infelice, malato; offendendo così gravemente tutti gli omosessuali d’Italia.

    Il testo della canzone è un ridicolo e grottesco ammasso di luoghi comuni, e veicola un messaggio altamente offensivo. Il cantante è una faccia di cazzo paurosa. La musica dicono sia orecchiabile ma sostanzialmente insignificante (nel miglior stile Povia). Sulla base di questi dati, sono stato a lungo dell’opinione che la cosa migliore da fare fosse ignorare completamente quest’idiozia … ma non ci siamo riusciti.

    La volgarità di Povia si è imposta violentemente sul palcoscenico di Sanremo, con manifestazioni a tratti semplicemente vomitevoli; il tutto si è concluso con un secondo posto per la canzone in questione, più il premio della stampa.

    No, non posso più ignorarlo.

    Dobbiamo prenderne atto: l’Italia è ancora un paese di merda. In Francia una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere.

    Va bene. Siamo quasi impotenti qui, non disponiamo dei mezzi di comunicazione, io non posso comparire sul palcoscenico per raccontare la mia storia, e nemmeno posso affidare alla Tatangelo e ai suoi stucchevoli e nocivi stereotipi la mia difesa. IO mi sento impotente di fronte a questa tristezza che quell’insulso omuncolo ha generato e diffuso.

    Ma mi rendo conto che sentirmi impotente non serve a nulla, ora nessuno di noi può permetterselo. Credevo di aver fatto abbastanza per la mia causa. Non era vero.

     

    Io sono gay.

    Non ve ne eravate accorti?

    Sì, Alberto Ferrari è gay. Fidanzato con un ragazzo di Roma. Lo amo e lui ama me, è grazie a lui sto finalmente uscendo dalla depressione. Non so quanto durerà, perché l’amore è uno strano gioco; ma ora sono felice.

    Se non ve ne eravate ancora accorti, allora siete davvero disattenti, o forse volevate ignorarlo volutamente. Non ha importanza, ora non potrete più farlo. Sono due anni ormai che non mi nascondo, ma questo non bastava: adesso è necessario urlarlo ai quattro venti, tutti devono saperlo!

    Alberto è gay, e ne è fiero!

    Mi riconoscete tutti ora? Sì, sono il ragazzo dei 30 e lode, quello che era il primo della classe alle superiori ma mancava assolutamente di gusto nel vestire. Quello che a casa ha un acquario marino in cui una volta stava il suo polpo; quello che ha fatto tante storie perché voleva studiare biologia, quello che ama il mare e il buon cibo, che ascolta i Nightwish e detesta viaggiare i autobus.

    Sì, sono quel ragazzo, felicemente omosessuale! E sapete una cosa? Io non vado nelle disco, non faccio sesso occasionale, il mio ragazzo è mio coetaneo e non rispetto nessuno più di lui. Mia madre non mi ha mai detto di non sposarmi mai, mio padre era a casa tutte le sere, da piccolo odiavo le bambole e giocavo coi lego.

    Sono io uno di quelli che Povia ha offeso. E non permettetevi mai più, se l’avete fatto, di dire che la sua “è solo una storia” e che “ha il diritto di parlare”. Nessuno ha il diritto di andare sul palcoscenico a sputare in faccia alle persone. NESSUNO.

    Avete pensato, voi genitori o futuri tali, ai danni che le merdacce come Povia fanno ai vostri figli? O eravate troppo impegnati a pensare di nascondere loro l’esistenza di noi omosessuali, per farci caso?

    Già, magari non avete pensato ad uno dei vostri figli, forse quello più fragile e solo, quello che si sente sbagliato, che soffre, e che ieri sera si è sentito dire da mezza Italia che non potrà mai essere felice, che è una specie di drogato o malato da curare. Quel vostro figlio che magari è depresso, che magari ha desiderato più volte di non essere mai nato, e a cui il nostro piccione ha confermato che fa bene, perché lui è sbagliato.

    Quello non è vostro figlio? Non è vostro cugino? Non è il vostro amico, o nipote, o fratello?

    È a lui che Povia a sputato in faccia. Gli ha dato del malato, dello scherzo di natura … e, per quanto riguarda i vari genitori, gli ha detto anche che è colpa vostra.

    E voi state zitti?! Voi glielo lasciate fare? State seduti sul vostro comodo divano a commentare “però ha il diritto di parlare”? Stupidi, se lo fate!

    Svegliatevi! cosa farete quando quel vostro figlio, amico o fratello sarà stato picchiato, o preso in giro, o semplicemente starà piangendo perché lo hanno convinto che non potrà mai essere felice? Vi ricorderete, allora, di Povia? Vi ricorderete di Povia, se vostro figlio si ucciderà?!

    Non dovete ricordarvene allora, dovete farlo ADESSO. Dovete sputare in faccia a tutti i Povia di questo mondo, insultarli, denigrarli. Dovete disprezzare Povia come il semiuomo che è; e con lui dovete disprezzare tutti gli adepti dell’odio e della discriminazione che ha scelto di rappresentare .

    Lo dovete alla civiltà, lo dovete agli amici e ai parenti, lo dovete alla carità, lo dovete a Dio, se ci credete; e lo dovete a VOI STESSI.

    Ma più di ogni cosa, lo dovete a ME, se un minimo tenete a me o almeno mi stimate. Io posso chiedervelo. IO non posso salire sul palcoscenico a limonare, ma IO posso chiedere a tutti voi il rispetto, io posso urlare a tutti voi che sono frocio, ma sono molto più uomo della gente come Povia! Io posso chiedervi di rispettare me, io posso e devo chiedervi di scegliere chi rispettate fra me e la gentaglia di Sanremo. IO posso farlo, e io devo farlo; lo devo a me stesso e lo devo a tutti quelli come me. Non solo ai gay, ma a tutti quelli soli, a tutti quelli che una volta nella vita si sono sentiti sbagliati, a tutti quelli che hanno bisogno del mio e del vostro aiuto.

     

    Un saluto.

     

    Alberto.

    February 08

    Zecchino d'Oro

     
    E mentre a Sanremo un demente va a spiegare alla popolazione quanto brutta, infelice e detestabile sia la condizione omosessuale (condizione che solo un immaturo può "accettare", evidentemente), già due anni fa, nei Paesi Bassi, allo Zecchino d'Oro veniva presentata questa canzone:
     
         
     
    Due cose da notare:
    Primo, l'espressione da depravato sessuale depresso sul viso del ragazzino, frutto evidentemente delle insopportabili carenze di un'educazione avvenutà nell'omogenitorialità.
    Secondo, chiariamo subito che se una canzone dello Zecchino d'oro dice ai bambini che la guerra è brutta, o che è giusto che un nero possa sposare una bianca (e viceversa), o è una lettera a Gesù bambino in cui gli si dice di non poterne più "di quelli che sanno tutto, ma in quel tutto non ci sei tu", ecco, allora quella si chiama "educazione" e "pedagogia". Se l'argomento è quello trattato qui sopra, si chiama invece "indottrinamento".
     
    (colgasi l'antifrasi)
     
    Ossequi
    February 05

    W i complotti!

     
    Vanno di moda i complotti, ultimamente.
     
    Se uno fa una figura di merda, è un complotto dei misteriosi "poteri forti".
    L'ultima teoria è che il caso Williamson sia frutto di uno di questi complotti. Le dichiarazioni sulla Shoah gli sono state strappate con astuzia e inganno dalla Tv svedese, appositamente per essere usate contro il Papa. Nulla a cui non si possa rimediare, comunque: basta chiedere a Williamson di ritrattare le sue posizioni per dimostrare la propria buona fede. In effetti, la Chiesa lo ha già fatto (standing ovation).
    Ma c'è di più: il papa "non era al corrente" delle sue posizioni negazioniste, e l'uscita del documentario in cui Williamson faceva la sua sparata è stata appositamente rimandata fino al momento della revoca della scomunica, semplicemente per poter inveire contro Ratzinger a cose fatte. Il tutto con l'aiuto di elementi interni al Vaticano (Ruini e Sodano fra i sospetti), della giornalista (gay, ovviamente, perché è cosa degna di nota) Flammetta Venner e, arriva il bello, de "i responsabili delle comunità ebraiche più importanti del mondo".
    Aaaaah! La lobby ebraica è qui! 
     
    Se tutto ciò è vero, ne capiamo alcune cose:
    1) Il Papa comincia ad avere l'Alzheimer
    2) In Vaticano devono litigare di meno
    3) Aaaaah! La lobby ebraica è qui!
     
    Beh, se tutto ciò è vero, faccio comunque i miei complimenti a Flammetta Venner. Un bel colpo mediatico! D'altro canto, dove sta scritto che qualcuno deve avvertire il papa ogni volta che sta per fare una cazzata Tongue out?
    January 26

    Gioire o piangere?

    Ateoubus bloccati: le dichiarazioni dell’ad della concessionaria

    Erika Della Casa, per il Corriere della Sera in edicola oggi, ha raccolto alcune dichiarazioni di Fabrizio Duchene, amministratore delegato della IGPDEcaux, la concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici di Genova. Spiega il dirigente: “Il nostro rifiuto si basa sul codice di autoregolamentazione. L’articolo 10 vieta i messaggi commerciali che possano offendere la sensibilità religiosa, morale, civile o la dignità della persona. Questo messaggio non è commerciale ma rientra negli appelli sociali previsti dall’articolo 46. Pensiamo che il divieto possa quindi estendersi a questo slogan”. Affermare che Dio non esiste, dunque, “potrebbe essere offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”. “Se saranno presentate altre richieste e altri slogan siamo qui per esaminarli”, conclude Duchene, che ribadisce che il principio “vale per tutte le altre città”.

     

    Notizia apparsa sul sito dell'UAAR.

    Quando era arrivata alle mie orecchie la cosa pensavo fosse un invenzione di qualche cattolico frustrato che aveva frainteso. Poi cosa scopro? E' successo davvero! A quanto pare in Italia è vietato esprimere le proprie opinioni filosofiche, qualora esse contrastino con quelle della (presunta) maggioranza. Possiamo ricavarne delle conclusioni interessanti:

    La notizia buona è che il pensiero religioso è più debole che mai, al punto da senirsi minacciato da un pubblicità su un autobus.

    La cattiva notizia è che, ciò nonostante, in termini assoluti è ancora molto, troppo forte. 

    La notizia buona è che d'ora in poi gli atei potranno querelare chiunque offenda la loro sensibilità morale e civile affermando che Dio esiste.

    La cattiva notizia è che abbiamo la conferma che l'Italia è ancora un paese in cui la cultura della libertà e della democrazia è in embrione.

    Infine, la migliore notizia è che comunque gli ateobus hanno fatto parlare di sé.

     

    Tre a due, vincono le buone notizie. Gioiamo.

     

    Ossequi

     

     
    January 08

    Eutanasie mancate

     

    Lo spunto per l’intervento di oggi mi viene dalla lettura di un articolo che ho letto. È un’intervista, un “ritratto” realizzato da tale Stefano Lorenzetto. Ecco la didascalia:

    Ex sessantottina, ex marxista, ex femminista, Lucetta Scaraffia è in prima linea a difendere il Cattolicesimo dagli attacchi del politicamente corretto.

    Ullallà. L’intento è chiaro fin da subito: si vuole sfruttare l’autorità del convertito. Non ho ancora ben capito secondo quali regole uno che ha cambiato idea ha cambiato necessariamente in meglio. Allora Lutero? Allora io? Sulla base del principio del convertito abbiamo tutti ragione e finisce a tarallucci e vino. Se uno è un sessantottino idiota (probabile, vista la povertà culturale del sessantotto italiano) resta un idiota anche dopo il sessantotto; mentre se era un furbacchione resta un Giuliano Ferrara anche dopo. Ma si sa che la storia della scoperta di Dddio da parte dell’ateo cattivo fa sempre venire un po’ di lacrimucce. Ecco, dunque, che si parte con una presentazione del personaggio:

    C’è di tutto. Il padre massone (questi perfidi, perfidi massoni … mi sta venendo la tentazione di affiliarmi), la madre bigotta, l’infanzia passata fra crisi mistiche alternate a periodi di eresia, manifestazioni comuniste in tailleur azzurro. Insomma, una vita passata all’insegna dell’autocontraddizione continua. Non sorprende che la signora sia divorziata e non ancora risposata in chiesa. Ah, già, ha ottenuto l’annullamento. Che non è come il divorzio, noooooo.

    A parte tutte queste succose notizie, Lucetta Scaraffia ha avuto l’onore di avere il proprio nome sulle labbra di qualcuno che non fosse il suo parroco solo per via del suo splendido articolo sulla morte cerebrale, che tutti noi conosciamo e amiamo.

    Dopo tutte queste info interessantissime arriva il momento della commozione. Atmosfere sognanti ed esotiche, icone restaurate, inni liturgici e lacrime a fiotti accompagnano la “conversione”. La presenza di un politico colluso con la mafia deve aver aggiunto un tocco importante all’atmosfera, dato che Lucetta si ritiene in dovere di dire che era presente anche un certo Giulio.

    “Mi sentii male. Mi scusi … (si commuove). Fui invasa da un fortissimo senso di luce, di calore, di presenza. Ho capito che lì c’era, ecco.”

    Chi c'era? Che parlasse di Giulio? Questo resterà un mistero. Nulla di nuovo, comunque; certe donne sono così: per un orgasmo si vendono pure l’anima (appunto). Ci credo che fra le femministe non ci stesse tanto bene.

    Ma perché il dolce Albertino, sempre così buono con tutti, si mette ora a scherzare coi sentimenti di una donna e a dileggiare ciò che per lei è importante? Vi rispondo che io almeno ci scherzo sopra. Lei invece quando offende i sentimenti ci va giù pesante.

    Prima di tutto, difende la Chiesa Cattolica, che non ha mai detto che gli omosessuali siano malati da curare. Bensì:

    “Per la dottrina cattolica gli omosessuali in quanto tali non esistono. Ci sono soltanto persone che compiono atti contrari alla natura.”

    Ma allora è molto meglio! Non esisto! Questo articolo l’ha scritto un lobbista massone che vuole femminilizzarvi tutti.

    Ah, notiamo che, come al solito, a parlare di contrarietà alla natura è una persona che non la conosce minimamente. Deformazione professionale? Chi lo sa. Inoltre, dato che ha una sola figlia, deduco che la signora debba aver fatto molto sesso non procreativo assolutamente contro natura. Propongo di toglierle la figlia, quell’ambiente di peccatori non è adatto ad una maturazione spirituale sana.

    Comunque, tirando le somme, l’omosessualità è un capriccio, un piccolo vezzo da bambini. Io non sono malato, sono solo un immaturo. Ma con quanta “saggezza umana”, come la chiama lei, Lucetta e la Chiesa che difende dispensano grazia, giustizia e giudizi. Ringraziamo.

    Da qui in poi è un crescendo di idiozia e di offese:

    “La società occidentale è stata la prima ad aver legittimato l’omosessualità. Ne sono scaturiti problemi di comprensione col resto dell’umanità e in particolare coi musulmani. Sarà impopolare dirlo, ma spesso il fondamentalismo islamico è una reazione all’ultraliberalismo Occidentale”

    Oddio, è colpa mia se in Iran impiccano gli omosessuali! Scusate, torno a nascondermi in cantina. Così accadeva in quei bei vecchi tempi che Lucetta rimpiange. Beh, sarà impopolare dirlo, ma questa signora è una grande stronza.

    Le propongo comunque di farsi crescere un po’ i capelli. I musulmani penseranno che è una svergognata se continua ad andare in giro a viso scoperto e con quel taglio alla nazista.

    Ringraziamola ancora, stavolta per aver concesso che “gli omosessuali sono liberi di comportarsi diversamente dagli altri (purché in cantina chiusi a chiave, n. mia), ma nel contempo non possono pretendere gli stessi diritti degli altri.”

    Beh dopotutto siamo dei subumani, perché dovremmo avere gli stessi diritti degli umani?

    L’intervistatore domanda a questo punto:

    “Tipo?”

    E qui arriva l’apoteosi. Ogni ipocrisia scompare, e la donna si rivela apertamente.

    Sposarsi, fare figli o adottarli.”(grassetto mio)

    O_O

    Fare figli?

    Rileggo.

    No, non ha detto avere. Ho letto bene. Ha detto proprio fare. Non è un mio diritto fare dei figli.

    Ah davvero? E cosa farai per impedirmelo, Lucetta? Mi sterilizzerai? Mi taglierai i testicoli? O se decidessi di avere un figlio, me lo porterai via per farlo allevare dalle suore? Ti aspetto, devi solo venire. Ma sarò armato di forbici anch’io quando busserai.

    “Maschio e femmina Dio li creò”, citava lei poche righe prima. E infatti lei almeno una caratteristica in comune con la progenitrice Eva sembra averla …

    Concludiamo con una perla di imbecilità, che serve solo a farci rendere conto di in che genere di mondo immaginario vive certa gente:

    Intervistatore: “L’eutanasia sarà legalizzata?”

    Scaraffia: “Temo di sì. L’età media aumenta, tenere in vita i malati costa. Ci sarà la corsa a fare fuori le persone più indifese.”

    Ma certo. Mia nonna è sulla sedia a rotelle e il nostro primo pensiero è stato come ucciderla. Abbiamo i piani per l’omicidio nel cassetto della mia scrivania, accanto ai documenti segreti che attestano l’intenzione della Lobby Gay di conquistare il mondo e sterilizzare l’umanità.

    Beh, reo confesso: in effetti, ho spesso pensato che somministrare l’eutanasia a certe persone renderebbe il mondo migliore.

     

    Vedete, signori, io non sono cattivo. È che mi disegnano così.

     

    Ossequi a tutta l’utenza cervellomunita.

    September 29

    Fantapolitica

     
    Ho già fatto un intervento, oggi. E' qui sotto, e vi consiglio di leggerlo. Ma questo non può impedirmi di riportare una certa notizia:
     
     
    Probabilmente ne avrete già letto, probabilmente no. Di fatto, episodi di palese omofobia come questi non sono noti a gran parte dei cattolici, mentre altri fanno finta di niente, continuando a trincerarsi dietro al "rispetto per la persona omosessuale, ma non per lo stile di vita".
     
    Facciamo un po' di fantapolitica: immaginate come sarebbe il mondo se fosse come la Chiesa lo vorrebbe? Non mi sembra azzardato immaginare che vi sarebbero presto delle vere leggi razziali contro di noi. Non potrebbe esistere un politico, un professore universitario, uno scrittore, e così via omosessuale. Questo è ciò che farebbero e che vorrebbero, perché è ciò che già fanno nelle loro mura! D'altro canto, in passato per noi era previsto il rogo; contiamo che la Chiesa di oggi sarebbe più umana... ma quanto?
    Fortuna che anche nelle tenebre profonde esiste qualche raggio di sole. Il Pdl riguadagna un pizzico della mia stima grazie all'apertura dei ministri Brunetta e Rotondi ad un eventuale progetto di legge per regolamentare le unioni civili. Uno spiraglio di luce nell'oscurantismo... E se la Destra riuscisse a fare ciò in cui la Sinistra ha fallito? 
     
    Fantapoliticamente vostro,
     
    Alberto
    January 29

    Antipatia

    Mi è stato chiesto da una ragazza, alcuni giorni fa, perché io non provi simpatia per il papa (eufemismo mio, e lettera minuscola davanti a papa per sfregio).
    Vi rigiro la mia risposta
     
    Perché il papa mi offende ogni giorno, con ogni sua parola, in ogni parte del mio essere.
    Mi offende in quanto scienziato, svilendo e denigrando il valore della scienza come strumento cognitivo.
    Mi offende in quanto essere pensante e razionale, portando avanti teorie oscurantiste che sono un affronto alla potenza dell'intelletto.
    Mi offende in quanto omosessuale, arrogandosi il diritto di decidere quanto valga il mio amore o se il mio modo di amare sia degno di rispetto. e rispondendo di no.
     
    Mi offende in ciò che faccio, mi offende in ciò che penso e, ancora peggio, mi offende in ciò che provo.
     
    Vorrei che si ammirasse la mia freddezza nel limitarmi a provare antipatia per lui. Se poi lo si difende pure, in mia presenza, sapendo come quell'individuo la pensa... allora ci si associa a lui nell'offendermi. E lì m'incazzo.