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Il biologo impertinenteTo learn what is true in order to do what is right |
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November 25 la Critica"Il nostro tempo è proprio il tempo della critica, cui tutto deve sottostare. Vi si vogliono comunemente sottrarre la religione per la santità sua, e la legislazione per la sua maestà: ma così esse lasciano adito a giusti sospetti, e non possono pretendere quella non simulata stima che la ragione concede solo a ciò che ha saputo resistere al suo libero e pubblico esame." Immanuel Kant; Critica della Ragion Pura (1781) October 31 Deviazioni dalla retta via
(Grassetti miei) «Mi sto dando pena per te, Winston […] perché tu lo meriti. Sai benissimo qual è il tuo problema, lo sai da anni, anche se hai cercato di opporti a questa verità. Sei mentalmente confuso. La memoria ti fa difetto, non riesci a ricordare eventi reali, mentre ti convinci di ricordare fatti che non sono mai accaduti. Per fortuna si tratta di un male curabile. Tu non ti sei mai curato perché non hai mai voluto farlo. Era necessario un piccolo sforzo della volontà per il quale non eri ancora pronto. Anche adesso, ne sono convinto, resti attaccato alla tua malattia, ritenendo che si tratti di una virtù.» […] Tu sei qui perché non sei stato capace di essere umile, di disciplinare te stesso. Non hai voluto compiere quell'atto di sottomissione che è il prezzo della sanità mentale. Hai preferito essere un pazzo, fare parte per te stesso. Solo una mente disciplinata può davvero discernere la realtà, Winston. […]. È questo ciò che devi imparare da capo, e per ottenere un simile scopo è necessario un atto di autoannientamento, uno sforzo della volontà. Per diventare sano di mente devi umiliare te stesso. » […] «Vuoi che ti dica perché ti abbiamo portato qui? Per curarti! Per farti riacquistare la ragione! Ma lo vuoi capire, Winston, che nessuno di quelli che cadono in mano nostra esce di qui senza essere stato guarito? A noi non interessano minimamente quei crimini stupidi che hai commesso. Al Partito i fatti manifesti non interessano. L'unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero. Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Hai capito che cosa intendo dire con queste parole?» [… ]So che cosa stai pensando. Dal momento che è nostra intenzione distruggerti completamente, in modo che nulla di quanto tu dica o faccia abbia la benché minima importanza, per quale motivo ci prendiamo la briga di interrogarti, prima? Stai pensando questo, non è vero?» […] «Tu sei un'imperfezione nel sistema, Winston, sei una macchia che va cancellata. Non ho forse appena finito di dire che noi siamo diversi dai persecutori del passato? Non ci accontentiamo dell'obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l'eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo. Estinguiamo in lui tutto il male e tutte le illusioni, lo portiamo dalla nostra parte, anima e corpo, in conseguenza di una scelta sincera, non di mera apparenza. Prima di ucciderlo, ne facciamo uno di noi. […] Il comandamento dei dispotismi di una volta era: "Tu non devi!". Il comandamento dei totalitari era: "Tu devi!". Il nostro è: "Tu sei!". […] «Non pensare di riuscire a salvarti, Winston, per quanto incondizionata possa essere la tua resa. Nessuno che abbia deviato una volta dalla retta via viene risparmiato. Anche se dovessimo decidere di farti vivere fino alla fine naturale dei tuoi giorni, non riusciresti lo stesso a sfuggirci. Quello che ti accade qui è per sempre, è meglio che tu lo intenda bene sin d'ora. Noi ti schiacceremo in maniera irreversibile. Ti accadranno cose dalle quali, campassi mille anni, non ti riprenderai mai più. Non sarai mai più capace di nutrire sentimenti normali, di sentire dentro di te amore, amicizia, gioia di vivere, allegria, curiosità, coraggio, onestà. Sarai vuoto. Ti spremeremo fino a svuotarti, poi ti riempiremo di noi.[…]
Tu conosci lo slogan del Partito: "La libertà è schiavitù". Hai mai pensato che si può rovesciarlo? La schiavitù è libertà. Fino a quando è solo e libero, l'essere umano è sempre condannato alla sconfitta. Deve essere così, perché ogni essere umano è condannato a morire, il che costituisce la maggiore di tutte le possibili sconfitte. Ma se egli riesce a fare una completa, totale sottomissione e rinunzia, se riesce a evadere dalla sua stessa identità, se si può completamente immedesimare nel Partito, in modo da fare che egli sia il Partito, solo allora riesce a essere onnipotente e immortale. La seconda cosa che tu devi capire è che il potere significa il potere sugli uomini. Sul corpo... ma soprattutto sulla mente. Il potere sulla materia, quella che tu chiami realtà esterna, non e importante. « Il potere reale, quello per cui noi combattiamo notte e giorno, non è il potere sulle cose ma il potere sugli uomini. […]Come fa un uomo ad affermare il suo potere su un altro uomo, Winston? […]Facendolo soffrire. L'obbedienza non basta. Se non soffre, come si fa a essere sicuri che egli non obbedisca alla sua volontà, anziché alla tua? Il potere consiste appunto nell'infliggere la sofferenza e la mortificazione. Il potere consiste nel fare a pezzi i cervelli degli uomini e nel ricomporli in nuove forme e combinazioni di nostro gradimento. Riesci a vedere, ora, quale tipo di mondo stiamo creando? Esso è proprio l'esatto opposto di quella stupida utopia edonistica immaginata dai riformatori del passato. Un mondo di paura, di tradimenti e di torture, un mondo di gente che calpesta e di gente che è calpestata, un mondo che diventerà non meno, ma più spietato, man mano che si perfezionerà. Il progresso, nel nostro mondo, vorrà dire soltanto il progresso della sofferenza. Le civiltà del passato pretendevano di essere fondate sull'amore e sulla giustizia. La nostra è fondata sull'odio. Nel nostro mondo non vi saranno altri sentimenti oltre la paura, il furore, il trionfo, e l'automortifìcazione. Tutto il resto verrà distrutto, completamente distrutto. Già stiamo abbattendo i residui del pensiero che erano sopravvissuti da prima della Rivoluzione. Abbiamo abolito i legami tra figli e genitori, tra uomo e uomo, e tra uomo e donna. Nessuno ha il coraggio di fidarsi più della propria moglie, del proprio figlio; nel futuro non ci saranno né mogli, né amici. I bambini verranno presi appena nati alle loro madri così come le uova vengono sottratte alle galline. L'istinto sessuale verrà sradicato. La procreazione diventerà una formalità annuale come il rinnovo della tessera annonaria. Noi aboliremo lo stesso piacere sessuale. I nostri neurologi stanno facendo ricerche in proposito. Non esisterà più il concetto di lealtà, a meno che non si tratti di lealtà verso il Partito. Non ci sarà più amore eccetto l'amore per il Gran Fratello. Non ci sarà più il riso, eccetto il riso di trionfo su un nemico sconfitto. Non ci sarà più arte, più letteratura, più scienza. Una volta onnipotenti, non avremo più alcun bisogno della scienza. Non ci sarà più alcuna distinzione tra la bellezza e la bruttezza. Non vi sarà più alcun interesse, più alcun piacere a condurre l'esistenza. Le soddisfazioni che derivano dallo spirito di emulazione non esisteranno più. Ma ci sarà sempre, intendimi bene, Winston, l'ubriacatura del potere, che crescerà e si perfezionerà costantemente e costantemente diverrà più raffinata e sottile. Sempre, a ogni momento, ci sarà il brivido della vittoria, la sensazione di vivido piacere che si ha nel calpestare un nemico disarmato. Se vuoi un simbolo figurato del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano... per sempre.» […] « E ricordati che ciò sarà per sempre. Il volto umano si troverà sempre lì, per essere calpestato. L'eretico, che è il nemico della società, si troverà sempre lì, in modo da poter essere sempre sconfitto e mortificato di nuovo. Tutto quel che tu hai dovuto sopportare da quando sei nelle nostre mani, tutto ciò continuerà per sempre, e anche peggio. Le spiate, gli appostamenti, i tradimenti, gli arresti, le torture, le esecuzioni, le sparizioni non avranno mai fine. Sarà un mondo di terrore e di trionfo. Più il Partito è potente e meno esso sarà tollerante, più debole sarà l'opposizione e più spietato e intenso sarà il dispotismo. Goldstein e le sue eresie vivranno per sempre. Ogni giorno, ogni momento esse saranno sconfitte, screditate, messe in ridicolo, svillaneggiate... eppure continueranno per sempre a sopravvivere. Questo dramma che io ho recitato con te per sette anni sarà recitato ancora innumerevoli volte, di generazione in generazione, e sempre in una forma più raffinata che la precedente. Avremo sempre gli eretici a nostra diposizione che invocano pietà, che urlano per il dolore, rotti, battuti, miserabili... e infine profondamente pentiti, salvati dai pericoli che erano in loro medesimi, strisceranno ai nostri piedi, di loro propria iniziativa. Questo è il mondo che stiamo preparando, Winston. Un mondo di vittoria su vittoria, di trionfi su trionfi su trionfi: una spinta, e una spinta, e una spinta all'infinito, sul nerbo del potere. Comincio a pensare che tu stai per intuire come sarà il mondo futuro. Ma infine tu farai qualcosa di più che intuirlo e comprenderlo. Tu lo accetterai, tu ne auspicherai l'avvento, tu ne diventerai parte. »
George Orwell, “1984”.
October 20 La lotta per i dirittiParla Pedro Zerolo, elemento di spicco del movimento LGBT spagnolo e consigliere di Zapatero sui diritti civili. "Abbiamo fatto un gran lavoro nella società, abbiamo fatto di tutto per convincere le persone della necessità di assicurare pienezza di diritti ai gay, come alle donne, ai transessuali o agli immigrati. Abbiamo sempre lottato non solo per i nostri diritti ma per i diritti di tutti, siamo intervenuti contro la guerra, ci siamo schierati dalla parte degli immigrati, e questo ha allargato la nostra base di consenso a settori della società molto più ampi dell'ambiente gay". E' questo il racconto che Pedro Zerolo, ispiratore della legge sul matrimonio gay in Spagna e leader della comunità omosessuale scelto dal presidente Zapatero come principale consigliere sui diritti civili, ha fatto in un'itervista all'Unità di come si è sviluppata la battaglia per i diritti delle persone lgbt in Spagna. "Per avere una legge sul matrimonio in Spagna c'è voluto l'intervento di una persona influente e molto coraggiosa come Zapatero. Sì, c'è voluto coraggio, da parte sua e da parte nostra -continua Zerolo -. Le resistenze sono state molte soprattutto da parte degli uomini di tutti gli schieramenti. Ma la legge sul matrimonio non è una legge nata da un'azione isolata: si tratta di un provvedimento che fa parte di una politica di insieme molto precisa, volta ad assicurare piena parità tra uomini e donne nel Paese e tra eterosessuali, omosessuali, transessuali e bisessuali". "La destra si è sempre opposta fieramente ad ogni iniziativa di legge sul matrimonio gay - continua il consigliere di Zapatero - Quanto alla Chiesa cattolica, qui in Spagna la Chiesa ha organizzato grandi manifestazioni per impedire l'approvazione della legge sul matrimonio, ma la legge è stata poi puntualmente approvata e applicata". "Anche al nostro interno, poi, siamo sempre stati molto compatti - spiega Zerolo -. So che in Italia le lesbiche e i gay hanno associazioni separate e credo che questo sia un errore gravissimo. Così come credo che sia un errore non puntare sempre e comunque al massimo dei diritti, alla piena uguaglianza: avere un atteggiamento 'pragmatico' è completamente sbagliato, perché nel lavoro politico si avrà sempre a che fare con parti resistenti al cambiamento che approfitteranno della mancanza di determinazione di chi rivendica i propri diritti per provare a non concederne nessuno". Fonte: www.gay.it Mia opinione: tutto giusto, ma non tutto applicabile in Italia, per una serie di motivi; ad esempio il fatto che in Italia non c'è un referente politico valido per i diritti degli omosessuali, e c'è la palla al piede vaticana che rallenta tutto. Ma il problema più importante è che in Italia non sono solo le associazioni gay ad essere separate. Sono già le singole persone omosessuali ad esserlo! Sono le persone omosessuali a farti i predicozzi moralisti più noiosi sul Gay Pride, sono le persone omosessuali che non si offendono a sentir i soliti coglioni parlarti di come "si guarisce", sono le persone omosessuali che non sanno nemmeno decidere, tutti insieme, che per una sera in un anno si può spegnere quella cazzo di TV. Espandere la base di consenso fuori dall'ambiente gay è impossibile, perché non c'è al suo interno. Ha ragione dunque Zerolo: essere UNITI è fondamentale; qui bisogna raggiungere quella coesione sostanziale che manca, e senza la quale non otterremo mai niente. Se facessimo davvero lobby, se ogni omosessuale ritenesse importante votare per chi gli garantisce un diritto, boicottare programmi TV in cui si propaganda l'omofobia e in generale, fare azione concertata per difendere interessi comuni, allora presto ci vedremmo servito ciò che ci spetta su un piatto di argento, e con le scuse ufficiali dei governi. Perché il consenso per un partito può calare, il consenso per la Chiesa può calare... ma il numero di omosessuali non cala mai! Bisogna solo dargli il valore che merita con la coesione e l'unità di intenti. Ovviamente se non si è disposti a questo, se si vuole tollerare in silenzio e con pazienza, aspettando che l'illuminazione divina fulmini i nostri politicati sulla via di Damasco portandoli a concederci magnanimamente i nostri diritti, ci si deve accontentare di emigrare, oppure di restare, aspettare, subire. A noi la scelta. Ossequi October 18 Strano mondoSegue uno degli unici tre racconti compiuti che ho scritto nel mio periodo "narrativo". Recuperato sul blog perché non avevo voglia di scrivere qualcosa di nuovo e perché sono ancora oggi abbastanza soddisfatto del risultato. Strano mondo Valentina e Daniele erano una coppia piuttosto stravagante.
October 14 Omofobia, testo bocciato alla CameraLA RETROMARCIA - In sostanza, non si procederà più all'esame del provvedimento che inseriva tra le aggravanti dei reati i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». La maggioranza, insieme all'Udc, aveva chiesto un rinvio in Commissione. Tuttavia, una volta in Aula, il Pdl ha cambiato idea e ha votato per il proseguimento dell'esame e l’immediata votazione della pregiudiziale di costituzionalità. «C’era un accordo - spiega Beatrice Lorenzin del Pdl - per rinviare il testo in Commissione, rimediare ai profili di incostituzionalità e poi riportare rapidamente il ddl all'esame dell'aula entro novembre. Poi, poco prima della votazione, un esponente del Pd si è avvicinato ai banchi della presidenza e ha spiegato che o si esplicitava il ritorno in Aula a novembre o loro avrebbero votato contro. A quel punto, violato il patto, anche noi abbiamo votato contro». CASO BINETTI - L'esito in aula provoca un aspro scontro tra maggioranza e opposizione. E suscita malumori all'interno del Pd. La deputata Paola Binetti ha infatti votato con il centrodestra la pregiudiziale di costituzionalità. Durissimo il commento di Dario Franceschini: «È un problema, un signor problema». «È una cosa molto grave - ha ribadito in serata Franceschini, ospite della trasmissione di La7 Exit - perché su questi temi non ci può essere libertà di coscienza dentro un partito». Votare a favore di «un'aggravante legata a chi commette un reato contro la persona per motivi di discriminazione sessuale è una prova di fedeltà ai valori del partito democratico». Ora, ha aggiunto, «ci saranno organi di garanzia del partito che decideranno» su Binetti». LA DIFESA - La Binetti risponde alle critiche: «Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato... le mie e quelle di tante altre persone. Il testo era ambiguo, io ho votato per rinviarlo in Commissione e migliorarlo ma la richiesta di rinvio è stata bocciata. C’era un'ambiguità che giustificava le mie riserve». Secondo Pierluigi Bersani, il fatto che la Binetti si sia allineata alla maggioranza dimostra che nel Pd «qualche problema c'è», ma ad affossare la legge è stata «la maggioranza». «Non vorrei che passasse in seconda linea il fatto di fondo», aggiunge il candidato alla segreteria del Pd, ovvero «che altri hanno fermato la legge. La maggioranza ha votato contro». Durissimo il commento della relatrice del testo, Paola Concia del Pd: «Mi vergogno di far parte di questo Parlamento. Il Pdl ha detto bugie, mentre il mio gruppo senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione». «Questo testo ormai è morto, ma il Pd ne presenterà uno nuovo e chiederà che si lavori subito in Commissione su di esso, per discuterlo in aula a novembre» annuncia Marina Sereni, vice capo gruppo del Pd alla Camera. La Sereni spiega perché il Pd non ha appoggiato la richiesta di rinviare la legge in Commissione, che forse avrebbe preservato il testo dal successivo scivolone sulle pregiudiziali. «Noi eravamo disponibili a un rinvio, purché accompagnato dall'impegno a calendarizzarlo di nuovo a novembre. Senza questo impegno si sarebbe trattato di un rinvio 'sine die'. Non avevamo chiesto la luna». UDC - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, spiega le ragioni che hanno spinto il suo partito a sollevare la questione pregiudiziale: «Il Parlamento per seguire furori ideologici non può legiferare male, leggi confuse che non eliminano le discriminazioni ma anzi le accentuano. Penso a categorie come quella degli anziani o quella dei non autosufficienti. Sarebbero esse sì discriminate se avessimo approvato una legge di questo tipo». IDV - L'Italia dei Valori si era detta fin da subito contraria al richiamo in commissione: «C'è stato un anno di aggiustamenti su questo testo che è stato, tra l'altro, redatto a più voci, compresa quella della maggioranza. Questa richiesta ci sembra dilatoria: le lobby omofobe sono in lavoro permanente» aveva detto il vice presidente della commissione Giustizia, Federico Palomba. GRILLINI - Un duro commento arriva anche da Franco Grillini, presidente di Gaynet: la legge sull'omofobia è stata respinta «grazie all'Udc, braccio armato del Vaticano, con una pregiudiziale di incostituzionalità infarcita di argomentazioni degne della peggiore estrema destra europea». «Già in mattinata - afferma l'ex deputato - il Vaticano si era premunito, attraverso il quotidiano dei vescoviL'Avvenire, di chiedere la bocciatura del provvedimento con le stesse argomentazioni usate da mons. Martino all'Onu per chiedere anche lì la bocciatura della mozione europea sulla depenalizzazione universale dell'omosessualità. Il Vaticano ordina e il Parlamento ubbidisce; non a caso è ancor una volta l'Udc a eseguire gli ordini per impedire che qualsivoglia norma a difesa del mondo lgbt possa vedere al luce in Italia». «La bocciatura della legge Concia contro l'omofobia - aggiunge Grillini - è di fatto un incentivo agli omofobi a continuare nell'orrenda serie di atti di violenza e aggressione verso la comunità lgbt. Nei fatti, nell'Italia di oggi gli omosessuali sono come gli ebrei nella Germania di Hitler». «Da ultimo consigliamo al Pd di espellere finalmente la signora Binetti, visto che non vota mai in conformità alle decisioni di quel partito» conclude Sorpresa? Ma anche no. In effetti ero stato il primo a predire che tutta la faccenda della lotta alla violenza omofoba si sarebbe conclusa con un nulla di fatto e con tante belle parole. "Eh, sì, la violenza! La violenza è cattiva, va combattuta!" Certo, la combattiamo raccontando che i gay sono deviati, malati di mente, inferiori ed immorali, e poi precisando: "però non li dovete picchiare troppo forte". Non hanno capito nulla, ma è evidente che fanno finta di non capire. Non si può combattere la violenza se non combatti l'idea violenta, se lo stato non prende posizione contro le idee che hanno generato la violenza... le idee come quelle della Binetti. Personaggi come lei sono niente di meno che complici del celebre "Svastichella" e dei suoi simili, e sono colpevoli quanto lui, anzi DI PIU'. Fin quando questo concetto non sarà ampiamente compreso e culturalmente assimilato nella nostra società, la violenza resterà. Anzi ce ne sarà sempre di più, visto che è legittimata dallo stato; "legittima" l'idea, "legittima" l'azione. Lo ammetto, ho un moto di divertimento in questo momento. Penso che c'è chi se la prende col Gay Pride perché si permette di sparare a salve delle frecciatine irriverenti verso alti prelati ingioiellati e poveri ministri della repubblica indifesi... e nel frattempo, nel'indifferenza generale (quando non con l'approvazione), quegli stessi manifestanti "irriverenti" si beccano tutti i giorni nel petto mitragliate alzo zero con proiettili all'uranio impoverito. Un amaro sorriso pirandelliano è la mia reazione più spontanea a questo pensiero. Ossequi. |
WHENEVER LIFE GETS YOU DOWN, MRS. BROWN, AND THINGS SEEM HARD OR TOUGH, AND PEOPLE ARE STUPID, OBNOXIOUS OR DAFT AND YOU FEEL THAT YOU'VE HAD QUITE ENOUGH... Just remember that you're standing on a planet that's evolving, And revolving at 900 miles an hour, That's orbiting at 19 miles a second, so it's reckoned A sun that is the source of all our power. The sun and you and me and all the stars that we can see, Are moving at a million miles a day In an outer spiral arm, at 40,000 miles an hour Of the Galaxy we call the Milky Way. Our Galaxy itself contains 100 billion stars It's 100,000 light years side to side It bulges in the middle, 16,000 light years thick But out by us it's just 3,000 light years wide We're 30,000 light years from galactic central point, We go round every 200 million years And our Galaxy is only one of millions and billions In this amazing and expanding Universe As fast as it can go, at the speed of light you know, 12 million miles a minute, and that's the fastest speed there is. So remember when you're feeling very small and insecure How amazingly unlikely it is your birth And pray that there's intelligent life somewhere up in space, Because there's bugger all down here on Earth.
Ho snellito parecchio l'elenco. Ora contiene solo i libri che mi sento di consigliare più caldamente e che ritengo più stimolanti per il pensiero. Mancano quasi tutti i romanzi e i libri che hanno una valenza più strettamente poetica (ovvero quelli che non ho capito).
beh... dieci motivi per amarmi
L'idea per questa lista è copiata sputata dal blog del mio fratellino, Angra Mainyu, ma conto che sia più imbarazzante
Siti che ritengo possano essere interessanti per chiunque trova interessante il mio blog.
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